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11 giugno 2013 2 11 /06 /giugno /2013 14:01

Quali pregiudizi?

"Non sono guarita, lei non è stata/o una brava/o terapeuta!"

"Non sei migliorata/o, anzi peggiorata/o, cambialo quello psi, non sa fare nulla!"

Ecco altre due affermazioni che possono ricorrere durante o all'inizio della terapia.

Si fondano sul pregiudizio, sulla convinzione che lo psi sia una sorta di mago che risolve tutto, ma non solo, si fonda anche sulla delega e sulla deresponsabilizzazione.

Si va dallo psi e gli si consegna il pacco, si delega di dirigere la propria vita!

Ma vi pare che possa essere davvero così?

Pensate davvero che un'altra persona, competente o meno, possa prendere in mano la vostra vita e dirigerla al posto vostro?

Io credo proprio di no! Per fortuna.

E questo si fonda sul fatto che non ci sono risposte giuste, non ci sono scelte giuste, ma solo scelte giuste per voi, per ciascuno di voi e come tale si devono fondare sul proprio mondo interno, sul proprio sentire e come tale ciascuno di noi deve scegliere in prima persona e prendersi il potere e la responsabilità di sè!

Come vi sentireste, se facesse una cosa solo perchè qualcuno vi dice di farla?

Non è un buon processo di crescita, non credete?

Il cambiamento non può avvenire se la persona in questione, non desidera cambiare e non attua i passi necessari per farlo. Lo psi guarda insieme alla persona, lo aiuta a cambiare prospettiva, a zoommare avanti e indietro, a sentire, guardare, pensare, per scegliere con maggiore consapevolezza. Nessuno può scegliere o fare al posto di.

Nessuno può forzare nessun altro! Non date troppo potere agli altri!

C'è anche da aggiungere che può capitare che una persona in terapia, ad un certo punto sembri peggiorata, più scontrosa, arrabbiata, confusa. Questo è anche naturale, è una tappa del processo, che se portato a termine, conduce ad un rinnovato equilibrio.

All'inizio, far cadere certi veli, mettere mano in certe situazioni, può portare una serie di emozioni e reazioni forti, che hanno poi bisogno di tempo per sedimentare, ma fa parte dello svelamento di sè a sè!

Cambiare psi ha sempre dei risvolti molto negativi e prima di attuare questa scelta, è importante parlare chiaramente delle proprie perplessità, mettersi in gioco fino in fondo, chiedendo ciò che realmente desiderate, esplicitando ciò che non vi piace e non vi corrisponde, offrendo così l'opportunità a voi stessi e all'altro (lo psi in questo caso), di superare la difficoltà ed entrare ad un livello di empatia ancora più grande, di relazione più intima e matura.

Tagliare una relazione terapeutica, lascia sempre dentro di sè il senso del taglio e il dubbio di aver fatto ciò che era importante fare per sè oppure no, il dubbio di essere fuggiti per paura, il dubbio di non aver compreso fino in fondo e mille altre fantasie.

Pregiudizi ..... ancora sugli psicologi ....

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