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6 giugno 2013 4 06 /06 /giugno /2013 13:47
La richiesta di una mamma

La richiesta di una mamma ….

“Sono una mamma adottiva di due gemelli Thailandesi di 10 anni.

Uno dei due bambini è molto permaloso, si sente spesso preso in giro da suo fratello (il più delle volte senza un motivo valido), anche con suo cugino coetaneo succede la stessa cosa (anche se mio nipote tende sempre a dettare le regole del gioco), quando gioca lui risponde con rabbia e attacchi di pianto perchè crede che gli altri siano contro di lui. Se faccio un complimento a suo fratello si offende perchè non lo faccio anche a lui.

Premetto che è tantissimo legato a me più che al papà, al contrario l'altro figlio è più legato al papà. La sera quando ci rilassiamo sul divano lui vuole stare sempre con me, mi dice tante volte al giorno che mi vuole bene e mi chiede se io glie ne voglio. Premetto che sono una mamma molto affettuosa e coccolona, esterno i miei sentimenti e i miei bambini lo sono con me e mio marito. Ma nello stesso tempo sono severa quando si tratta di regole, scuola.... Per quanto riguarda l'adozione ho sempre parlato con i miei figli liberamente, così come si può parlare con un bambino.
Mi fa molto male vedere il mio bambino che si dispera (come ieri sera) e dice che si sente incompreso, che il fratello non lo difende mai.....

Lui vorrebbe primeggiare, essere un vincente, essere più considerato rispetto al fratello (molto spesso a scuola il fratello è più al centro dell'attenzione che non lui).
Sarei molto felice di ascoltare un suo parere, ho letto una sua risposta ad una mamma che chiedeva un consiglio è ho ritenuto molto valide le sue parole.
Grazie.”

Cara mamma,

mi è apparsa una madre molto affettuosa e attenta.

E’ sempre un dispiacere vedere i propri figli soffrire e non è certo facile riuscire a star loro vicini, come vorremmo. Ma ci proviamo!

Questo è già molto importante. E’ importante che entrambe i suoi figli siano nella sua mente e nel suo investimento.

La sua situazione è anche molto coraggiosa, due figli adottivi e ancor di più appartenenti ad una cultura lontana dalla nostra e ancor di più …. gemelli.

Già non è semplice seguire rispettosamente i figli nel loro percorso di crescita, ma ancora meno quando ci sono tutte queste componenti. Solo per questo siete ammirevoli.

Venendo alla sua domanda specifica, direi che forse l’aspetto che emerge più evidente è la gemellarità. Soprattutto se gemelli identici, quello che capita puntualmente è che essendo uguali fuori, nell’aspetto, i fratelli devono differenziarsi nelle capacità e quindi esiste sempre una sorta di sforzo per trovare la propria individualità e la propria diversità.

Due persone identiche o comunque nate nello stesso momento, legate da un destino inscindibile, unico e inseparabile, sentono il bisogno di capire chi sono e più che mai cercano qualunque elemento che fondi la loro identità.

Anche in questo caso, uno dei due emerge, per bravura, coraggio, maschilità, ecc. Questo non vuol dire che sia realmente più capace, più coraggioso, ma questo è ciò che appare a tutti, ma soprattutto che crede il figlio più timido.

Anche la preferenza per l’uno o l’altro genitore, sembra un tentativo di percorrere una strada esclusiva, per trovare la propria via.

Tutto questo per dire che i suoi figli, stanno tentando un normale processo di individuazione, quello che crea sofferenza è il fatto che questi due bambini lo stanno facendo su una polarità positivo-negativo, cioè uno è bravo, quindi ok, l’altro è timido, insicuro, quindi ko.

Quello che può fare è cercare di osservare meglio questi due figli e trovare delle qualità in entrambe, degli interessi e capacità che li distinguano e coltivarli in entrambe, in modo che non vi siano differenze di valore, ma solo di ambito.

Voglio dire è importanti aiutarli a vedersi per ciò che sono, è necessario non vestirli uguali, né proporre gli stessi sport o interessi. E’ fondamentale, soprattutto per il più timido, far capire che non è meno capace o coraggioso, è solo diverso ed esprime le proprie capacità in un altro modo o non le mostra, ma ci sono.

Questo figlio, mi verrebbe da dire secondo, come se fosse secondo in termini temporali, di “apparenza” e d’importanza, è molto sensibile ma soprattutto insicuro. Forse lui si sente secondo e crede che gli altri lo vivano così.

Non sarà un processo immediato ma sarà necessario tempo, però se lo accompagna alla scoperta di sé, delle sue diversità-qualità, riuscirà anche lui a primeggiare e a vedersi per ciò che è.

Ma …. forse una marcia in più, può trovarla attraverso la rabbia e l’identificazione col maschile.

Voglio dire che reagisce alle frustrazioni piangendo e lamentandosi, forse è il caso che lo stimoli ad arrabbiarsi e a fare le sue rimostranze al cugino, al fratello e a chiunque, a torto o a ragione, non importa. Anche lui può alzare la voce e dire la sua! Se lo fa, non succederà nulla.

In questo, può essergli d’aiuto una relazione più stretta col padre. Per avvicinarlo al padre, potete farlo con due processi paralleli, da una parte suo marito può “sedurlo” e attirarlo a sé attraverso un’attività che possa coinvolgerlo. E’ essenziale che i due passino un po’ di tempo da soli. Poi in seconda battuta può essere utile che passino del tempo al maschile in tre.

Contemporaneamente, lei può rendere libero il padre, mi passi l’espressione, impegnando l’altro figlio (quello in primo piano) con lei, in attività che coinvolgano voi due da soli.

Infine, direi che organizzare qualcosa tutti insieme, viaggi, giochi, ecc., in cui ciascuno di voi ha un “ruolo”, ma soprattutto ciascuno di loro, ad es. uno dei due figli avrà il compito di fare una cosa in cui primeggia, l’altro avrà un altro ruolo, ecc.

E poi forse, talvolta è anche necessario che voi genitori vi sottraiate e lasciate che loro figli se la vedano da soli, mandando il messaggio che siete sicuri che troveranno la soluzione ai loro problemi!

Non so se sono riuscita a renderle chiaro ciò che sto pensando, una sorta di piano evolutivo verso l’assertività, la crescita e l’autodeterminazione.

Il figlio più sfiduciato avrà modo di essere più deciso e determinato, quello forte avrà modo di scoprire la sua parte sensibile e ciascuno di voi genitori, si riapproprierà della relazione con entrambe i figli.

Ci vuole investimento e fiducia, ma vedrà che le cose piano piano si sistemano.

E’ facile che nei momenti di crisi, questo figlio ritorni un po’ alle vecchie modalità, non si scoraggi, è solo un modo e un’opportunità per rinforzare i progressi fatti.

Un grande in bocca al lupo a voi tutti!

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