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Riflessioni, idee, sogni, emozioni, corpo e psiche in movimento

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Il bambino e la TV VI PARTE

IL BAMBINO E LA TV: TRA TG E CARTONI

Dott.ssa Sabrina Costantini

 

PARTE VI

 

Risultati della ricerca

 

     Per cominciare, riportiamo di seguito le condotte, riscontrate all’interno delle varie categorie di osservazione.    

-Aggressività Verbale Esplicita (Agg. V.E.): sono rientrati in questa categoria comportamenti quali minaccia, rimprovero, insulti, raggiri verbali, pretese, imprecazioni, accuse, ingiurie, ordini, litigi, diffamazioni, provocazioni.

-Aggressività Verbale Implicita (Agg. V.I.). All’interno di questa categoria sono stati riscontrati: derisione, raggiro psicologico, manipolazione, ironia, svalutazione, bugie, bambino che consiglia gli adulti mettendoli in ridicolo, ricatto, induzione, derisione, interrogazione (non scolastica).

-Aggressività Comportamentale (Agg. Com), sottintende comportamenti aggressivi, in modo esplicito ed evidente, comprendenti: sferrare botte, schiaffeggiare, combattere, distruggere cose e persone, maltrattare, sparare, dare calci, rubare, deturpare monumenti, sferrare percosse, rinchiudere bambini nel sacco, aprire una scatola con la forza, strattonare, urtare, torturare, sbattere, punire, aggredire fisicamente, minacciare fisicamente.

-Aggressività Comportamentale Implicita (Agg. Com I). Questa categoria è stata inserita a posteriori, al momento dell’osservazione, perché avendo riscontrato una cospicua presenza di questi comportamenti, ci sembrava importante differenziarli da quelli precedentemente descritti. Comprendono: raggirare, fare dispetto, fare incantesimi, vendicarsi, snobbare, rivaleggiare, tenere in sudditanza, organizzare una truffa, arrestare, prendersi una rivincita, ridere sulla distruzione, essere ostinati, fare dispetti, imbrogliare con comportamenti, ingannare, spiare, forzare psicologicamente per avere informazioni, svalutare un pericolo a livello comportamentale.

-Motivo dell’aggressività (Motivo AG). Sono state riscontrate le seguenti motivazioni: rabbia per essere stati derubati, profitto personale, esibizione del potere, raggiungimento della condizione desiderata, vendetta-rivincita, furto, fuga-arresto, sensazione di non essere ascoltati e ubbiditi, sopraffazione, ricavo di vantaggi, ottenere potere, sicurezza, difesa della terra, conquista, ripristino dell’ordine, difesa personale, successo, vittoria, controllo, divertimento, sentirsi dalla parte della ragione, raggiungimento dei propri scopi.

-Motivi dell’aggressività nascosti: questa categoria non è risultata minimamente rappresentativa di nessuna condotta osservata, per cui è stata eliminata.

-Altri comportamenti (Altri Com). Ci si riferisce a tutti i comportamenti osservati, diversi da quelli aggressivi. Sono stati riscontrati: navigare, arricchirsi, vendere, essere solidali, giocare, aiutare, collaborare, essere sbadati, fare magie (senza scopo di nuocere), cantare, ballare, comunicare a livello non verbale, fare sport, contemplare la natura, fuggire, seguire un obiettivo, lavarsi, dormire, mangiare, stendere i panni, radersi, escogitare una soluzione, presentarsi, parlare in inglese, dialogare, domandare, indicare, ripetere, saltare, cercare, difendere, scappare, scusarsi, corteggiare, raccontare, ricordare, studiare, ridere, fare piroette, preparare il te, piangere, stare in vacanza, festeggiare, filare, salutare, ringraziare, dondolare, consegnare una lettera, leggere, arrampicarsi, perdersi, volare.

-Emozioni (E). Sono rientrate in questa categoria, sia le emozioni primarie (rabbia, paura, tristezza, gioia, dolore) che quelle secondarie, comprendendo quindi: delusione, entusiasmo, invidia, amore, rivincita, rammarico, soddisfazione, curiosità, demoralizzazione, preoccupazione, sconcerto, entusiasmo, felicità, vendetta, dispiacere, furia, stupore, curiosità, divertimento, serenità.

-Finale (F): vittoria, rivincita, riconoscimento degli adulti verso bambini, salvezza dell’economia, contesa che riporta la situazione originale, raggiungimento di ciò che si cercava, riuscita di quanto desiderato, finale sospeso con preludio di combattimento, finale sospeso con la ricerca del tesoro non portata a termine, comprensione della propria responsabilità, perdita, scoperta del malfattore, nessun finale.

 

     Cominciamo con alcune considerazioni generali. Possiamo intanto osservare come la componente aggressiva sia molto rappresentata, sia nelle varianti verbali che in quelle comportamentali. Lo si vede già dalla varietà di condotte, riscontrate all’interno di queste categorie. Inoltre, i comportamenti aggressivi espliciti, sono caratterizzati in larga parte, da condotte volte al contatto con l’altro o con gli oggetti, quindi al loro danneggiamento fisico, quali botte, calci, percosse, ecc.

     Al contrario, sono sottorappresentate condotte aggressive non lesive e senza contatto, come mostrare o digrignare i denti, mostrare i pugni, diventare paonazzi, ecc., pur rappresentativi dello stato di rabbia e aggressività.

     Altro elemento interessante consiste nella grande varietà di comportamenti aggressivi impliciti, quali deridere, svalutare, fare incantesimi, ingannare, spiare, ecc. Riguarda una varietà di condotte assai interessanti, perché portatrici di aggressività in modo subdolo e nascosto, tali da non essere sempre riconosciute per ciò che sono realmente. Ad esempio, comportamenti come spiare, svalutare e fare incantesimi su altri, di per sé non comportano un danneggiamento diretto della persona, come nel caso di botte o insulti, ma rappresentano azioni che rimarcano un’asimmetria di posizione all’interno della relazione e del suo uso a proprio favore, a discapito dell’intimità e della libertà dell’altro. Si tratta quindi di una violenza psicologia assai sottile e pericolosa, soprattutto se non rimarcata e riconosciuta.

     Come si può notare, si sono inseriti in questa categoria, alcuni comportamenti, che possono sembrare discutibili, come “arrestare”, in realtà si è ritenuto che anche comportamenti talvolta legittimati dalla legge come l’arresto, possono in realtà rappresentare atti di forza e di aggressività implicita. Altri comportamenti inoltre, sono stati inseriti con grande difficoltà, perché di confine fra una categoria e l’altra, in questi casi si è optato per la direzione intuitivamente più vicina.

     Se osserviamo i motivi dell’aggressività, vediamo che solo in piccolissima parte vi rientrano spinte caratterizzate da una reazione di difesa verso sé, altri o oggetti, la maggior parte di queste infatti, rimandano alla sete di potere, di vittoria, di successo e dominio, al bisogno di avere il controllo. Tutti aspetti che esaltano e promuovono le caratteristiche di una società narcisistica, orientata al successo e al potere. Il termine che maggiormente prevale, accompagnato da una serie di altri sostantivi è “vittoria”, vittoria personale, vittoria dei propri obiettivi, vittoria dei bambini, ecc. Lo slogan derivante sembra essere: “vincere a tutti i costi”, ciò in accordo con quanto visto nella disanima sul problema.

     Le motivazioni inoltre, sono sempre ben chiare ed esplicite. Il bambino non deve fare alcuno sforzo per capire i meccanismi e le spinte che determinano le azioni dei personaggi. Riscontrando quindi, una semplificazione dei rapporti umani e della realtà, che nella quotidianità si esprime con una miriade di pulsioni e desideri diversi.

     La categoria altri comportamenti vede annoverata una grande serie di condotte, dalle più comuni quali lavarsi, mangiare, stendere i panni, a quelle più peculiari quali navigare, vendere, arrampicarsi, ecc. La varietà di comportamenti si riferisce per lo più a livello qualitativo, perché a livello quantitativo, continuano a primeggiare le condotte aggressive. Per cui, nessuna condotta costruttiva o nessun insieme di condotte (collaborare, aiutarsi, dialogare, ecc.), equipara quelle aggressive.

     Guardando adesso il finale, vediamo che questa categoria è in gran parte, sovrapponibile a quella delle motivazioni. Per lo più, la motivazione sottostante la condotta aggressiva, porta ad ottenere ciò che si desidera, quindi ad un finale vittorioso, dove si ottiene riconoscimento, potere, successo.

     In un solo caso non c’è finale, si tratta del bozzetto di Luttazzi che descrive semplicemente una scena, rappresenta la fotografia di una condotta osservata all’esterno. In altri tre casi inoltre, il cartone termina con finale sospeso, rimandato all’episodio successivo, proprio sul clou della scena, come tipico delle telenovelas e delle serie a puntate, che cercano di attivare l’attenzione e di mantenere la continuità di ascolto. In un unico caso inoltre, il finale è rappresentato dal puro e semplice divertimento, senza un guadagno in termini di potere, controllo o oggetti.

     Proseguiamo adesso, con un’analisi più attenta dei dati. Dalla Tab. 3, possiamo osservare in modo dettagliato i programmi registrati e descritti, il canale, il genere ed il finale.

 

 

Tab. 3  Presentazione dei programmi TV per ragazzi del 21 Novembre 2007

 

Nome

Minuti

Canale

Genere

Finale

Bozzetti di M. Luttazzi

0,58

Rai 3

Bozzetto animato

-

Hocus and Locus

4,2

Rai 3

Cartone

Salvato la vita

I ricordi di una valigia

7

Rai 3

Cartone

V. Riconoscimento dei bambini

Suddle Club

23,24

Rai 3

Telefilm

V.-salvezza del club

Melevisione

20

Rai 3

Cartone

Ripristino situazione iniziale

Lupin III

15

Italia 1

Cartone

Vittoria personale

Hunter

15

Italia 1

Cartone

V. ottenuto quanto desiderato

I Simpson

6,3

Italia 1

Cartone

V. ottenuto quanto desiderato

Dragon GT

22

Italia 1

Cartone

In attesa di combattimento

Dora Explorer

12,58

Italia 1

Cartone

In attesa di trovare i compagni

Etciu

12

Italia 1

Cartone

V. ordine ristabilito

Faireez

11

Italia 1

Cartone

V. recuperato oggetto rubato

Barbie Raperonzolo

22

Italia 1

Film animazione

Sospeso: situazione disperata

Le avventure di Bibilex

15

Italia 1

Cartone

Divertimento

Doraemon

10

Italia 1

Cartone

Perdita-frustrazione-comprensione

Scoobydoo

20

Italia 1

Cartone

V. scoperta truffa

 

 

 

 

 

TOTALE

215,9

 

 

 

 

- V. sta per vittoria

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