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Riflessioni, idee, sogni, emozioni, corpo e psiche in movimento

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Stile di dipendenza V parte

                                                Stile di dipendenza V Parte

Dott.sa Costantini Sabrina

 

Grafico n° 4. Valutazione comparativa fra stile educativo e uso di sigarette (item 10: “Hai mai provato a fumare sigarette?”)

(per problemi tecnici non è stato possibile riportare i grafici, chi fosse interessato può scrivermi e li invierò per posta elettronica: sabrina.costantini@tin.it

Grafico n° 5. Valutazione comparativa fra stile educativo e uso di alcoolici (Item 12: “Hai mai bevuto alcolici?”)

 

Grafico n° 6. Valutazione comparativa fra stile educativo ed esperienze di droga (Item 15: “Conosci qualcuno che fa uso di droghe?”)

 

Osservando i dati successivi, entriamo nel merito delle condotte multimediali.

Intanto dalla Tab. 5 osserviamo l’età in cui i nostri ragazzi hanno avuto il primo cellulare. Più del 50% ha avuto il primo cellulare fra i 10 e i 12 anni, la restante gran parte del campione si distribuisce nella fascia superiore (13 anni) e quella inferiore (9 anni), ma è presente anche una piccola percentuale dei casi riguardante la fascia dei 4 -6 anni.

I dati sono abbastanza conformi con quelli di Ribecco (Centro studi Minori e Media), relativi all’indagine condotta su un campione di 2264 minori, uniformemente distribuiti sul territorio italiano. In questa ricerca emerge che l’84,4%  dei bambini tra gli 8 e i 14 possiede un cellulare, l’età media di acquisto del primo telefonino si verifica a 10-11 anni, il 20% degli intervistati arriva a possedere due o tre telefonini e una parte di loro ha avuto il primo cellulare all’età di quattro anni.

Il Grafico n° 7 ci mostra la conformità di quanto detto, infatti l’80% circa possiede questo mezzo e il 20% ne possiede due. In questo caso, la differenza fra i due istituti è minima, si differenzia a favore dei ragazzi più grandi, rispetto al possesso di due cellulari.

Anche riguardo al numero di sms spediti, non si individuano differenze statisticamente significative fra i due istituti (grafico n° 8). Il 36% dei ragazzi di primo grado ed il 24% di quelli di secondo grado inviano da 1 a 5 messaggi al giorno ed il 3% circa dei ragazzi di primo ed il 21% di secondo grado ne inviano più di 20, rispettivamente l’8,3% ed il 2,5% ne spediscono da 50 a 100 al giorno e il 5,3% e 2,5% oltrepassa i 100 sms quotidiani. Complessivamente, una buona percentuale invia un numero di sms assai elevato.

Tenendo inoltre conto che l’istituto superiore è scarsamente rappresentato dal sesso femminile, quello più propenso all’uso di sms, si può supporre che una distribuzione più proporzionata fra i due sessi, potrebbe far schizzare il dato ad un numero decisamente più elevato per la fascia d’età maggiore.

Il Grafico n° 9 ci mostra che, in larga parte il nostro campione non eccede in telefonate, rispettivamente il 42% e il 35% dei due istituti telefona da 0 a 5 minuti il giorno. Naturalmente, come per ogni condotta presa in esame, esiste poi sempre una quota che abusa del mezzo, in questo caso rispettivamente il 6% ed il 9% telefona per più di 45 minuti al giorno, il 3% ed il 6,9 telefona da 30 a 45 minuti al giorno, l’intervallo che va dai 15 ai 30 minuti conta un 15% e un 18% rispettivamente.

Complessivamente il cellulare sembra molto presente nella vita di questi ragazzi. Non solo è posseduto da quasi tutti, ma se una metà circa del campione lo usa moderatamente (sia in termini di sms che in tempo di telefonate), l’altra metà va verso valori più elevati, fino ad arrivare all’abuso e alla dipendenza.

Tab. 5 Distribuzione dei dati relativi all’età del primo cellulare

 

 

Grafico n° 7. Distribuzione comparativa fra i due istituti, dei dati relativi alla domanda: “Quanti cellulari hai?” (item 16)

Grafico n° 8. Distribuzione comparativa fra i due istituti, dei dati relativi alla domanda: “Quanti sms spedisci al giorno?” (item 17)

Grafico n° 9. Distribuzione comparativa fra i due istituti, dei dati relativi alla domanda: “Quanti minuti al giorno trascorri in telefonate?” (item 18)

Il Grafico n° 10 ci mostra la distribuzione comparativa fra i due istituti, per quanto concerne l’utilizzo di internet. Una buona percentuale (17% dei ragazzi più grandi e 24% circa di quelli più piccoli) utilizza internet per meno di un’ora al giorno o per un’ora (rispettivamente il 17% ed il 20% circa), ma anche gli intervalli superiori presentano dati elevati: tre ore al giorno (il 9% e 3,8), quattro ore (3,8% e 4,4%), sei ore (4,5% e 1,9%) ed infine una buona percentuale (23,3 e 15,1%) lo utilizza per sette ore, un dato molto elevato e allarmante.

Le percentuali di consumo della TV (Grafico n° 11) ci mostrano che il 25% dei ragazzi di secondo grado ed il 31% circa di quelli di primo grado, si attestano sulle due ore, mentre il 21% e il 15% rispettivamente si attestano sulle tre ore, il 7% circa di entrambe i gruppi si spostano sulle quattro ore ed il 3% dei ragazzi più grandi si attestano sulle sette ore. Se sommiamo questo tempo alle ore trascorse davanti al PC, riscontriamo una quantità di video veramente elevata e preoccupante.

Il Grafico n° 12 riguarda i dati relativamente all’uso della Play Station. Il 17% ed il 28% circa dei ragazzi dei due istituti, lo usano per meno di un’ora al giorno, il 18% ed il 10% circa rispettivamente per un’ora al giorno, il 13% e 8% rispettivamente per un paio di ore al giorno e via via scemando verso i valori più elevati, fino ad un 4% di ragazzi della scuola superiore, che lo utilizzano per 7 ore circa.

Anche se non esiste differenza statisticamente significativa, si nota che per tutte le condotte, i valori più estremi (6-7 ore) relativi a tutti i  mezzi (cellulare, computer, TV, playstation) riguardano quasi esclusivamente i ragazzi più grandi, come se le condotte fossero ben presenti fin dai 12 anni, ma non arrivassero ancora all’abuso e alla dipendenza.

La Tab. 6 infine, ci mostra le preferenze relative ai vari mezzi. Su internet sembrano andare per la maggiore le chat amicali (22%), i giochi interattivi (11%) e l’attività di scaricare musica, video, ecc. Relativamente alla TV invece sembra esserci una equodistribuzione per i vari programmi, che vanno dai cartoni, ai film, alla satira, ecc. I giochi della play station preferiti invece riguardano principalmente quelli di guerra (22%) e di sport (34%). Un po’ conformemente all’età dei ragazzi, intermedia fra l’infanzia e l’età adulta, la fruizioni dei programmi distribuire le preferenze su vari tipi di prodotto, nell’una e nell’altra direzione.

Il dato allarmante, che conferma le indagini riportate da altri (Petrella), non è quanto tempo questi ragazzi impiegano con uno di questi mezzi, quanto piuttosto il tempo totale che impiegano miscelando tutti questi mezzi, che produce un cocktail mediatico assai potente e nocivo.

 

Grafico n° 10. Distribuzione comparativa fra i due istituti, dei dati relativi alla domanda: “Quanti ore al giorno trascorri su internet?” (item 19)

Grafico n° 11. Distribuzione comparativa fra i due istituti, dei dati relativi alla domanda: “Quanti ore al giorno trascorri davanti alla TV?” (item 24)

Grafico n° 12. Distribuzione comparativa fra i due istituti, dei dati relativi alla domanda: “Quanti ore al giorno trascorri davanti alla Play station?” (item 26)

 

Tab. 6 Distribuzione relativa all’utilizzo di Internet, TV e Play Station

 

Età del primo cellulare

N

%

4 anni

2

0,7

6 anni

2

0,7

7 anni

3

1,0

8 anni

10

3,4

9 anni

30

10,3

10 anni

55

18,8

11 anni

54

18,5

12 anni

49

16,8

13 anni

27

9,2

14 anni

13

4,5

15 anni

2

0,7

nr

45

15,4

TOTALE

292

100

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