Avete letto il mio articolo "Scuola d'Infanzia?"
Se lo avete letto, adesso leggete quanto segue:
Gentile dott.ssa Costantini
la Redazione ha letto con interesse il suo articolo e le esprime le seguenti osservazioni:
- la Redazione non condivide la critica di fondo dell'articolo, né la sua rabbia e lo sconcerto ...
Pertanto la Redazione ritiene di non pubblicare il suo scritto e la invita, se crede, a pubblicarlo autonomamente nella Bacheca dei
Lettori
Bene, questa è la risposta
fornita dal sito www.educare.it che dopo mia sollecitazione, in seguito ad un'attesa di due
mesi, han risposto come riportato.
Devo dire che ciò che mi ha sconcertato, non è certo stato il rifiuto,
bensì le motivazioni del rifiuto "non condivide nè la rabbia e lo sconcerto"
Che suona come: noi non vogliamo fare polemica,
siamo un sito di educazione ma vogliamo vedere solo il rosa del mondo educativo, le teorie e le proposte
pedagogiche!
Bhe, mi spiace e mi sconvoglie molto, perchè quanto esposto nell'articolo è la realtà, non un riferimento ipotetico,
e se si vuol veramente parlare di educazione non ci si può esimere da guardare anche ciò che non funziona e cercare di capire
perchè o comunque migliorarlo!
E poi, anche la forma ha lasciato a desiderare .......
hanno optato per il silenzio
fino a che, dopo ripetuta insistenza non hanno potuto più tacere.
Vista così, certi siti sembrano solo un
salotto con the e pasticcini!
E poi, francamente quello è lo stesso sito
che ha riportato l'intervista di Bollea, dove il Prof. esorta ad "Insegnare ad essere rivoluzionari ai nostri bambini"
Mi chiedo francamente se hanno letto e se hanno compreso ciò che scrivevano o se non fosse solo un modo per fare audience, visto
che il Prof. Bollea è scomparso e si doveva citarlo!
Cosa insegniamo ai nostri bambini, se facciamo finta di non vedere?
Per fortuna, non tutti i siti censurano la libertà di parola, di opione, di sconcerto e di rabbia e due giorni dopo, lo
stesso articolo è apparso su www.psiconline.it.
Per fortuna qualcun altro fornisce uno spazio per essere rivoluzionari!
Che altro dire?!