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Riflessioni, idee, sogni, emozioni, corpo e psiche in movimento

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E' allarme Sexting

Sexting

nuovo fenomeno allarmante fra i giovani!

 


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Dal sito www.direnews.it a Roma, il 10 lug. Compare la notizia che:

 

Dagli Stati Uniti arriva un dato a dir poco allarmante: quasi il 30 per cento degli adolescenti invia e condivide abitualmente proprie foto nude attraverso le mail o gli mms.

A dirlo, si legge sul sito globalist.it, e' uno studio dell'universita' del Texas a Galveston, pubblicato sugli Archives of pediatrics and adolescent medicine.

Il disturbo e' conosciuto come sexting.

 

Dallo studio emerge che quasi il 30% invia foto nude di sé, con i mezzi elettronici e più del 50% è invitato a farlo quotidianamente.

Il 77% delle ragazze che spedisce foto osè al cellulare, ha già avuto anche rapporti sessuali e presenta maggiori probabilità di indulgere in comportamenti sessuali a rischio, come avere più partner, fare uso di alcol o droghe prima di un rapporto, ecc.

 

Sappiamo bene che gli Stati Uniti non sono lontani. Ricordiamoci delle notizie di cronaca degli anni scorsi, che ci hanno scandalizzato, preoccupato, allarmato.

Rimembrate i casi di ragazze che vendevano le proprie immagini, per potersi acquistare abiti griffati e simili?

Al di là delle percentuali, credo che il fenomeno non sia solo americano e coinvolga una generazione in genere.

Adesso, la domanda che mi sorge spontanea è perché.

Perché mai i giovani, dovrebbero arrivare a fare ciò?

In alcuni casi, si è trattato di considerare il proprio corpo una merce di scambio, in termini di denaro. E in questi casi, lo scandaloso è l’utilizzo del denaro ottenuto.

Anche se nella grande maggioranza non è così, in ogni caso, il corpo sembra comunque una merce di scambio. Perché l’invio di foto nude, ha l’implicito obiettivo di ottenere qualcosa.

Cosa?

Forse approvazione, ruolo, status, posizione sociale nel gruppo, sesso, droga, stimolo, eccitazione, senso ….?

Obiettivamente, forse non ha senso stupirsi. In fin dei conti, se ci giriamo intorno, cosa vediamo? I cartelloni pubblicitari ritraggono sempre donne e uomini affascinanti, avvenenti, seduttivi, giovani, attraenti, spesso donne nude o seminude. Quasi qualunque prodotto venduto o pubblicizzato, è direttamente o indirettamente associato al sesso, alla sensualità, alla seduttività, o comunque ad un modello e ad uno stile di vita desiderabile.

Nei programmi, nei film, in qualunque luogo, si predilige la donna-oggetto, intelligente quanto vuoi, ma sempre donna oggetto, desiderabile, svestita, appariscente, un po’ preda, in vendita, sostanzialmente.

Col sesso si ottiene tutto! Questo il messaggio.

Tutto si acquista e si vende. Tutto è lecito, pur di raggiungere lo scopo.

Già da bambini, viene favorito questo messaggio. Ad es. se guardate un cartone in TV, potrete notare gli stacchi pubblicitari, una gran parte di essi sono spot per adulti, per lo più tesi a pubblicizzare un certo stile di vita, attraverso l’acquisto di abiti, accessori come profumi, cellulari, auto, ecc., dall’altra si alternano spot per bambini, si vendono giochi al PC, dove puoi vivere vite alternative e fantastiche, oppure giochi che emulano la vita dei grandi, come accessori, abiti o giochi che permettono di atteggiarsi come donne adulte o gli eroi potenti. Dall’altra, ancora si pubblicizzano prodotti alimentari, come patatine, merendine, bibite, che attivano il palato ed il desiderio e non aiutano certo a mantenere la forma fisica tanto esaltata. Creando oltretutto un conflitto enorme e una dissonanza fra modello e condotta per realizzarlo.

Un giovane, cosa ne deve trarre? Un bambino che guarda tutto ciò, cosa deve assimilare?

Penso proprio che sia desiderabile avere un bel corpo da esibire e da usare per ottenere tutto ciò che si desidera: dall’attenzione, all’amore, al sesso, ai favori, al denaro, successo, felicità, ecc. Mi sembra automatico, no?

Del resto, pensiamo a quanti genitori fanno concorrenza ai figli. Avete notato, quanti genitori sembrano più fratelli che genitori?

Vestiti all’ultima moda, super scolpiti o anoressici, super agghindati, con il cellulare di ultimo grido, magari dediti al fumo di hashish, marijuana, a coca, ecc.

Quindi, oltre ai modelli dei mezzi mediatici, si presentano loro dei modelli maggiormente vicini, che sono quelli naturalmente emulabili. I genitori, non solo rinforzano i modelli esterni, mancano anche nel presentare i confini necessari.

Non ci sono più regole, non ci sono più guide equilibrate, sane, presenti, salde, non c’è più coerenza fra ciò che si dice e si fa, non c’è coerenza fra figure educative diverse, non c’è una linea guida sana.

Si crea un’enorme confusione nella capacità di stare in relazione, nel senso dello scambio stesso.

 

Avete visto il film “La samaritana?” Film del 2004 di Kim Ki-duk. Assai interessante, soprattutto se si guarda l’intervista al regista, che spiega il perché del suo film. Sta ritraendo una situazione reale dei nostri giorni della Corea del Sud. Le ragazze si prostituiscono sempre più. Non si tratta di ragazze indigenti, ma di giovani benestanti o comunque non bisognose, eppure la prostituzione dilaga.

Perché? Per noia, per stravaganza, per una ricerca, per emulazione, per confusione?

 

Come vedete, tutto il mondo è paese e la globalizzazione ha offerto un vestito comune, un modello che ha stravolto i giovani di ogni paese!

Voi che ne pensate?

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