Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riflessioni, idee, sogni, emozioni, corpo e psiche in movimento

Pubblicità

Ramona e Beezus ....

Ramona e Beezus ....
Pubblicità

Ramona e Beezus

Un mondo di colori, di emozioni,

di crisi, di tappe evolutive

 

 

Ramona e Beezus è un film del 2010, basato su un romanzo di Beverly Cleary.

Film diretto da Elizabeth Allen, alcuni interpreti principali: Joey King, Selena Gomez, John Corbett, Bridget Moynahan, USA.

 

La piccola Ramona (9 anni) ha una vivida immaginazione, un'energia senza limiti ed è soggetta a buffi incidenti che spesso la mettono nei guai e la rendono pestifera agli occhi degli altri. Beatrice "Beezus", la sorella maggiore, è una ragazza di 15 anni, alle prese con i primi problemi adolescenziali, di relazione e di cuore.

Beezus, perfetta in tutto, è spesso infastidita o imbarazzata dal comportamento di Ramona, da cui nascono atteggiamenti di insofferenza. Infine la sorella minore, di pochi mesi, ancora intenta a sputar pappine.

Un giorno il sig.Quimby torna a casa col morale a terra, è stato licenziato. La loro vita inizia a cambiare, la madre ritorna a lavoro e lui si occupa delle tre figlie e di cercare un nuovo impiego. Ramona così profondamente legata al padre e così tristemente presa a dimostrare di valere qualcosa, si sforzerà in ogni modo per aiutare i genitori a recuperare soldi. Ma ancora una volta, tanto sforzo non porterà ai risultati desiderati, bensì ad una serie di ulteriori guai.

Del resto, il padre stesso, nel tentativo di essere presente ed efficiente, compie lui stesso dei piccoli misfatti, che rendono la vita di Ramona ulteriormente difficile. Ad es. anziché prepararle l’uovo lesso per merenda, le mette in cartella un uovo fresco, la piccola cercando di riprodurre il favoloso modo di sbucciarlo, insegnato dal padre, si rompe l’uovo in testa, fresco! Proprio il giorno della foto!

Insomma, il padre sarà “un grande Ramona?”

 

Il padre trova lavoro, ma lontano di lì, così mettono in vendita la casa. Ramona dispiaciuta di andarsene, suo malgrado ne combina una delle sue.

Tutti esasperati, eccetto la zia, anche lei seconda figlia, che l’appoggia incondizionatamente. Dopo l’ennesimo guaio, il padre, che l’ha sempre sostenuta, si infuria e la rimprovera amaramente.

Da qui Ramona decide di andare via di casa.

La madre all’inizio non la prende sul serio, capendo poi il momento delicato, le prepara un’enorme valigia, piena di cose pesanti. La piccola si incammina a fatica, trascinando quel peso per strada, fino alla fermata dell’autobus. Il mezzo è arrivato, ma in quel momento squilla l’interfono, usato per la sorella nel momento del sonno al piano di sopra, questa volta è per lei, che si trova in un altro quartiere. La madre, questa volta lo ha usato per ritrovare lei e dietro l’angolo l’intera famiglia la sta aspettando a braccia aperte.

In quella valigia la bambina ha visto molte cose, il peso di ciò che porta via e di ciò che lascia, l’amore dei genitori e la difficoltà ad andarsene.

La zia finalmente corona il suo sogno, col fidanzato storico e l’insegnante di Romana ha creato un’offerta di lavoro per il padre, come insegnante d’arte. L’uomo infatti, bravissimo disegnatore ha rinunciato alla sua passione quando è nata la prima figlia e così ha accettato lavori remunerati, ma per lui scarsamente interessanti. E’ grazie al lavoro fatto per e con Ramona, attraverso il disegno, che sarà visibile il suo talento.

 

Un film leggero eppur pieno di significati.

Si parte dalla figura di Ramona, dal ruolo di seconda di tre figli, di bambina particolarmente dotata e disadattata proprio per questo. Una bimba tanto sensibile e amorevole, un po’ bistrattata, che non si adatta ai canoni comuni e fatica a trovare la propria strada. Questa bimba, in relazione con la classe, l’insegnante, i compagni, mette anche in risalto lo stile medio dei bambini e delle loro famiglie. La propensione all’omologazione nel vestire, pensare, atteggiarsi, la povertà di fantasia, di gioco libero, ecc. Evidenzia anche la condizione di vita delle famiglie americane, molto mobile e soggetta a continui cambiamenti di lavoro,di casa, di relazione, ecc.

Ramona, esprime anche le parti più infantili e più libere, che i genitori che represso e che temono di far riemergere (vedi il padre ad esempio).

 

Beezus da parte sua rappresenta la ragazza perfetta, omologata nel sistema, eppur con le ansie tipiche dell’adolescente, accentuate da questa perfezione apparente, “nessuno sa com’è veramente”. Non accetta la propria incapacità, rispecchiata nell’impaccio della sorella.

Anche lei, troverà il coraggio di dichiarare il proprio amore per l’amico d’infanzia, proprio nel momento in cui non c’è più chance, quando stanno per partire.

I genitori, sufficientemente sensibili e presenti, mostrano le grosse difficoltà a coniugare tutti i piani, quello delle aspirazioni personali con quello dell’impegno economico e familiare, quello delle ansie con quello educativo, il piacere, i sentimenti e la fantasia, con la realtà ed il dovere.

La zia, rappresenta la capacità di empatizzare, utilizzando il proprio vissuto personale, rappresenta un rifugio fondamentale, un appoggio emotivo indispensabile per la piccola Ramona, già abbastanza bistrattata.

Un vecchio amore, perso per motivi futili.

L’ex ragazzo della zia infatti, ha compiuto la scelta opposta al padre delle bimbe, ha rinunciato al matrimonio, per timore di perdere qualcosa di sé, ritrovandosi poi a ripercorrere la strada persa!

 

Insomma, un film carino, che sorridendo ci svela e condivide molti temi comuni a tutte le famiglie.

Ramona e Beezus ....
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post