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11 maggio 2013 6 11 /05 /maggio /2013 16:09

NON PIU' VITTIME NE' CARNEFICI!

In Provincia di Pisa, il 13 Maggio 2013 nasce Po.St.iT

Postazione Stalking in Toscana,

promossa dall’omonimo progetto della Regione Toscana, in collaborazione con la Provincia di Pisa, condotto dall’Associazione Oltretutto.

Si occuperà dello Stalking o Molestie Assillanti, attraverso un servizio di Sportello Protetto, aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.

Le persone che si rivolgeranno al servizio, potranno usufruire gratuitamente di una consulenza psicologica e legale.

Visto il dilagare del fenomeno, riteniamo che laddove si presentino i primi presupposti di reato, l’intervento debba essere immediato e articolato: lo stalking è grave, pervasivo e letale.

Lo stalking è violento “non solo quando si traduce in omicidio, stupro e altro, ma anche quando distrugge psicologicamente, moralmente ed economicamente la persona che subisce”.

Anche detto Molestie Assillanti in quanto forma di aggressione psicologica, non di rado anche fisica, messa in atto da un persecutore, che irrompe in maniera ripetitiva, indesiderata e distruttiva nella vita di un altro individuo, con indiscusse conseguenze fisiche, psicologiche, sociali, relazionali, finanziarie, ecc.

Non è un fenomeno di genere, né di razza, né di cultura o condizione socio-economica, pertanto il servizio, in collaborazione con le agenzie, strutture e associazioni già presenti sul territorio, sarà rivolto a tutti gli individui, sia alle vittime che agli stalker, uomini e donne.

L’accesso avviene tramite contatto telefonico, dal lunedì al venerdì, orario 9.00-18.00, al numero tel. 366 2753616 oppure attraverso la

e-mail sportellostalking@gmail.com.

Sportello promosso dalla Provincia di Pisa e dall’Associazione Oltretutto, in collaborazione col Comune di Cascina.

Contributo alla formazione della Città del Teatro di Cascina.

Patrocini: Regione Toscana, Provincia di Pisa.

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8 maggio 2013 3 08 /05 /maggio /2013 06:49

MIP 2013

  • E’ alla 6ª edizione.
  • Coinvolge più di 1000 tra psicologi e psicoterapeuti.
  • Ha luogo in 70 province italiane e numerosissimi comuni della penisola.
  • Più di 1000 eventi aperti al pubblico gratuitamente, tra incontri informativi e a tema, seminari, conferenze e gruppi esperienziali.
  • E, come sempre, un colloquio gratuito con lo psicologo del proprio quartiere a chiunque ne farà richiesta.

Iniziative sulla provincia di Pisa:

17 maggio presso la Biblioteca Comunale, via S. Michele degli Scalzi, Pisa.

"Dal Corpo alla Mente"

18 maggio presso la Biblioteca Comunale, Viale Comaschi, Cascina.

"Quando il mio corpo non mi piace"

23 maggio presso la Libreria Feltrinelli, Corso Italia, Pisa.

"La Psiche, il Corpo, gli Altri, la Salute."

Referente Provinciale di Pisa:

Dr.ssa Elisa Tonelli

Tel.: 3285413507 ; e-mail: elisatonelli.psicologia@gmail.com

Referente online Dott.sa Sabrina Costantini cell. 3498303854, sabrina.costantini1@tin.it

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30 aprile 2013 2 30 /04 /aprile /2013 11:22

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22 aprile 2013 1 22 /04 /aprile /2013 14:38

Prontuario per il Bambino Triste

 

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Mi rivolgo a te Bambino triste, ma so che non potrai leggere tutto questo, anche perché se tu lo facessi sarebbe assai grave.

Sarebbe assai grave se tu potessi navigare su internet indisturbato e solo, dimostrerebbe ancora di più che sei triste e veramente abbandonato a te stesso.

Mi auguro quindi, che questo prontuario ti arrivi attraverso il tuo papà e la tua mamma, attraverso uno zio accorto, una nonna o un insegnante sensibile, oppure …. sarebbe assai bello se arrivasse a quel bimbo di ieri, al bambino che si nasconde nei tuoi genitori, al bambino che sono stati, per poter alleggerire le loro pene, per far pace con la loro storia, col passato, con i propri genitori e permettere così a sé stessi di essere oggi, genitori migliori per te, piccolo mio!

Bhe, dopo questo preambolo, vado ad iniziare con le indicazioni del prontuario stesso, spero di non usare termini troppo difficili per te che sei solo un bambino!

Nel caso, chiedi pure ….

 

-       Primo fra tutti, tieni presente che la tristezza è una condizione comune del bambino.

Sicuramente ti stai rivoltando sulla sedia, ti sembrerà un’ingiustizia e forse lo è, ma per la verità non lo vuole nessuno. E’ così! Una constatazione.

Voglio dire che il mondo degli adulti e dei bambini è tanto vicino quanto lontano. Non è sempre facile capire di cosa hai bisogno, non è facile venir meno ai bisogni propri di adulto per soddisfare i tuoi piccolo, non è sempre possibile perché il mondo va in un certo modo, ci sono ritmi e impegni che non contemplano i bisogni dei bambini!

Il risultato è che voi tutti bambini, provate in certi momenti tristezza e frustrazione, per il mancato incontro con gli adulti che amate tanto, che ammirate e da cui dipendete.

Non voglio dire mal comune mezzo gaudio, ma che ciò di cui soffrite non è fatto a voi specifici bambini, Daniele, Arianna, Manuel, Rita …. ma viene fatto per una mancanza all’origine, da parte di chi vi sta accanto.

Non c’è nulla contro di voi, sono gli adulti che sono carenti!

 

-       In secondo luogo, c’è da dire che i vostri bisogni sono tanti, veramente tanti ed è impossibile soddisfarli tutti! Non che siano sbagliati, ma di fatto è umanamente impossibile.

A voi può sembrare di non poter vivere senza certe risposte, senza la soddisfazione di certi desideri, ma vi assicuro che non è così. La frustrazione permette di crescere  e di fortificarsi, di trovare delle soluzioni creative. Proprio grazie a certi NO, capirete che potete fare a meno di certe cose, o che potete farne a meno in quel momento, ci sono altre soddisfazioni!

Lo so che vi sembrano scuse, che non lo capite sul momento. Vi chiedo unicamente di valutare la buona fede di chi vi sta accanto.

Valutate se, chi vi sta accanto vi dice No per definizione, per il gusto di rifiutare, per sadismo, per indifferenza, vigliaccheria, oppure per incapacità, impossibilità, debolezza, malattia, per il vostro bene, per un’idea educativa, ecc.

Lo so che il risultato non cambia, ma cambia la relazione e la fiducia che avrete in chi vi dice No. Cambia la vostra capacità di accogliere dei rifiuti!

 

-       Comprendo molto bene, piccolo mio, che in certi momenti per te la vita è veramente dura, che non ti senti ascoltato, compreso, accolto, valutato, soddisfatto ed è un’esperienza veramente cruda e dura, mette di fronte ad un muro, di lì non si passa.

Ti chiedo adesso, di mettere insieme il vuoto con il pieno, di recuperare tutti i pezzi del puzzle.

Ti piacciono i puzzle?

Bhe, considera la tua quotidianità come un insieme di pezzi, che messi uno accanto all’altro creano un’immagine più completa, la tua, quella della tua vita.

Eccoci, adesso prendi tutti i pezzi della tua giornata, delle tue giornate che si susseguono, dei momenti e dei contesti e riuniscili. Cosa viene fuori?

Gli adulti che ti circondano sono sempre frustranti?

Ti dicono sempre di no?

Ci sono dei SI? Quali?

Quali sono i momenti che trascorrete insieme piacevolmente?

Quando ti soddisfano nelle tue richieste? E come lo fanno? E tu, come ti senti?

Dopo aver risposto a queste domande, guarda bene l’immagine che hai davanti.

Sono davvero così terribili? Non ti danno assolutamente niente di buono?

Qual è il bilancio dei NO e dei SI?

 

-       Tieni anche a mente che la tristezza è un sentimento importante, rappresenta il vuoto, la mancanza che dà la misura al pieno, che ne permette la valorizzazione.

Sì, scusa, sto parlando difficile. Voglio dire che c’è tristezza quando c’è anche gioia. La tristezza deriva dalla sensazione di aver perso o di non avere più quella sensazione di benessere, equilibrio e gioia, ma riflettete, se manca, vuol dire che è una condizione che conosciamo bene!

Sentirsi un po’ tristi, è vero non fa piacere, però può essere anche una sorta di spinta a fare qualcosa per ritrovare quel senso di spensieratezza tanto desiderato.

 

-       Vorrei anche che ti fermassi a riflettere sulla tua importanza, caro piccolo.

So che non ne sei consapevole, che ti sembra di essere l’ultima ruota del carro, che spesso nessuno ti chiede il parere o cosa vuoi, ma di fatto tante cose girano intorno a te!

Pensa al mercato economico, sì scusa è un parolone, voglio dire che molti negozi vendono e vivono grazie a tutto l’occorrente o ritenuto tale, per bambini: vestiti, scarpe, piatti, piattini, biberon, scalda biberon, gira minestra, seggiolini per auto, per il tavoli, seggioloni a sé, lettini, sdraine, lenzuoli, coperte, mobili per camerette, cibi precotti, liofilizzati, biscotti per il latte, prime pappe, pappe di proseguimento …… non ti dimenticherai mica dei giocattoli, vero? Poi tricicli, biciclette, caschi, pattini, tutti gli accessori per i possibili sport e via via è una lista infinita, te la risparmio perché sei piccolo e ti stai già annoiando.

Poi ci sono tutti i medici, le medicine e le farmacie che lavorano e vivono più che degnamente, grazie a te mio piccolo. Ma anche qui lasciamo fare.

Poi ci sono i parco giochi, le aree addette ai compleanni, nidi, asili, scuole, palestre …..

Ma ancora più di questo, so che è un pensiero difficile da fare per un bambino, ma sappi che i tuoi genitori vivono per te e hanno strutturato la loro vita in funzione di te, dei tuoi orari, ritmi, delle esigenze.

Lo so che non ti sembra, che non lo vedi ma è così, la loro vita si stravolge e cambia radicalmente dal momento in cui nascete, anzi anche un po’ prima.

E i nonni? Avete pensato al fatto che voi ridate un senso a delle persone, che altrimenti non saprebbero come definirsi?

Non hanno più lavoro, non hanno più energie, non possono fare grandi progetti futuri, il corpo non ha più la prontezza di un tempo. Fare i nonni diventa un impegno importante, riconosciuto, talvolta indispensabile. L’affetto che gli dai, è incommensurabile, anche se non lo dicono apertamente, tu offri gratuitamente un affetto che non ha prezzo. E poi …. sai, per alcuni è una sorta di seconda possibilità.

Adesso possono fare ciò che non sono riusciti con i tuoi genitori, ovvero con i loro figli, possono recuperare ad alcuni errori commessi. E’ un gran regalo!

E un’altra grande funzione, sai qual è? Grazie a te, spesso genitori e figli fanno la pace, spesso mettono via rancori e dissapori antichi. Di chi parlo? Dei tuoi genitori e dei tuoi nonni! Per te, per il tuo bene e per l’affetto che mostri loro, possono riuscire a far pace, sai?

Realizzano che l’uno ha bisogno dell’altro, da molti punti di vista!

 

 

Bhe, hai capito ora?

Sei fondamentale, indispensabile, importante, sei un tesoro!

Lo so che spesso non ti sembra, che non vedi tutto questo, che capita troppe volte che i grandi non ti capiscono, che interpretano male i tuoi bisogni o mettono davanti i loro, che non sanno ascoltarti e darti tempo. So tutto questo e capisco la tua tristezza, il rammarico e la rabbia, però …….

Se puoi, fai pace con loro, pensa che loro non sono così perfetti come pensi che siano o come vorresti che siano. Sono sbadati, maldestri, egoisti ed egocentrici, proprio come te che sei un bambino.

Loro sono cresciuti ma talvolta si comportano come bambini! E si sa che coi bambini ci vuol pazienza.

Suvvia, forse fra bambini vi capite e potete giocare allegramente un po’ e anche piangere tristemente un po’!

Hai tutti i motivi di essere triste talvolta e di piangere ciò che non ti hanno dato e non ti danno, pur tuttavia mio caro piccolo pensa che non sei solo, che loro ci sono e sono accanto a te e ora anche dentro di te!

Non cacciarli, non fuggirli, mettili insieme ai tuoi bisogni, alle mancanze, alle carezze, ai doni, ai momenti belli e ….. vediamo cosa succede!

Credo che, dentro te fiorirà qualcosa di importante.

Adesso riposa beato piccolo bambino che sei e sei stato!

 

 

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9 aprile 2013 2 09 /04 /aprile /2013 13:41

Sexting

nuovo fenomeno allarmante fra i giovani!

 


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Dal sito www.direnews.it a Roma, il 10 lug. Compare la notizia che:

 

Dagli Stati Uniti arriva un dato a dir poco allarmante: quasi il 30 per cento degli adolescenti invia e condivide abitualmente proprie foto nude attraverso le mail o gli mms.

A dirlo, si legge sul sito globalist.it, e' uno studio dell'universita' del Texas a Galveston, pubblicato sugli Archives of pediatrics and adolescent medicine.

Il disturbo e' conosciuto come sexting.

 

Dallo studio emerge che quasi il 30% invia foto nude di sé, con i mezzi elettronici e più del 50% è invitato a farlo quotidianamente.

Il 77% delle ragazze che spedisce foto osè al cellulare, ha già avuto anche rapporti sessuali e presenta maggiori probabilità di indulgere in comportamenti sessuali a rischio, come avere più partner, fare uso di alcol o droghe prima di un rapporto, ecc.

 

Sappiamo bene che gli Stati Uniti non sono lontani. Ricordiamoci delle notizie di cronaca degli anni scorsi, che ci hanno scandalizzato, preoccupato, allarmato.

Rimembrate i casi di ragazze che vendevano le proprie immagini, per potersi acquistare abiti griffati e simili?

Al di là delle percentuali, credo che il fenomeno non sia solo americano e coinvolga una generazione in genere.

Adesso, la domanda che mi sorge spontanea è perché.

Perché mai i giovani, dovrebbero arrivare a fare ciò?

In alcuni casi, si è trattato di considerare il proprio corpo una merce di scambio, in termini di denaro. E in questi casi, lo scandaloso è l’utilizzo del denaro ottenuto.

Anche se nella grande maggioranza non è così, in ogni caso, il corpo sembra comunque una merce di scambio. Perché l’invio di foto nude, ha l’implicito obiettivo di ottenere qualcosa.

Cosa?

Forse approvazione, ruolo, status, posizione sociale nel gruppo, sesso, droga, stimolo, eccitazione, senso ….?

Obiettivamente, forse non ha senso stupirsi. In fin dei conti, se ci giriamo intorno, cosa vediamo? I cartelloni pubblicitari ritraggono sempre donne e uomini affascinanti, avvenenti, seduttivi, giovani, attraenti, spesso donne nude o seminude. Quasi qualunque prodotto venduto o pubblicizzato, è direttamente o indirettamente associato al sesso, alla sensualità, alla seduttività, o comunque ad un modello e ad uno stile di vita desiderabile.

Nei programmi, nei film, in qualunque luogo, si predilige la donna-oggetto, intelligente quanto vuoi, ma sempre donna oggetto, desiderabile, svestita, appariscente, un po’ preda, in vendita, sostanzialmente.

Col sesso si ottiene tutto! Questo il messaggio.

Tutto si acquista e si vende. Tutto è lecito, pur di raggiungere lo scopo.

Già da bambini, viene favorito questo messaggio. Ad es. se guardate un cartone in TV, potrete notare gli stacchi pubblicitari, una gran parte di essi sono spot per adulti, per lo più tesi a pubblicizzare un certo stile di vita, attraverso l’acquisto di abiti, accessori come profumi, cellulari, auto, ecc., dall’altra si alternano spot per bambini, si vendono giochi al PC, dove puoi vivere vite alternative e fantastiche, oppure giochi che emulano la vita dei grandi, come accessori, abiti o giochi che permettono di atteggiarsi come donne adulte o gli eroi potenti. Dall’altra, ancora si pubblicizzano prodotti alimentari, come patatine, merendine, bibite, che attivano il palato ed il desiderio e non aiutano certo a mantenere la forma fisica tanto esaltata. Creando oltretutto un conflitto enorme e una dissonanza fra modello e condotta per realizzarlo.

Un giovane, cosa ne deve trarre? Un bambino che guarda tutto ciò, cosa deve assimilare?

Penso proprio che sia desiderabile avere un bel corpo da esibire e da usare per ottenere tutto ciò che si desidera: dall’attenzione, all’amore, al sesso, ai favori, al denaro, successo, felicità, ecc. Mi sembra automatico, no?

Del resto, pensiamo a quanti genitori fanno concorrenza ai figli. Avete notato, quanti genitori sembrano più fratelli che genitori?

Vestiti all’ultima moda, super scolpiti o anoressici, super agghindati, con il cellulare di ultimo grido, magari dediti al fumo di hashish, marijuana, a coca, ecc.

Quindi, oltre ai modelli dei mezzi mediatici, si presentano loro dei modelli maggiormente vicini, che sono quelli naturalmente emulabili. I genitori, non solo rinforzano i modelli esterni, mancano anche nel presentare i confini necessari.

Non ci sono più regole, non ci sono più guide equilibrate, sane, presenti, salde, non c’è più coerenza fra ciò che si dice e si fa, non c’è coerenza fra figure educative diverse, non c’è una linea guida sana.

Si crea un’enorme confusione nella capacità di stare in relazione, nel senso dello scambio stesso.

 

Avete visto il film “La samaritana?” Film del 2004 di Kim Ki-duk. Assai interessante, soprattutto se si guarda l’intervista al regista, che spiega il perché del suo film. Sta ritraendo una situazione reale dei nostri giorni della Corea del Sud. Le ragazze si prostituiscono sempre più. Non si tratta di ragazze indigenti, ma di giovani benestanti o comunque non bisognose, eppure la prostituzione dilaga.

Perché? Per noia, per stravaganza, per una ricerca, per emulazione, per confusione?

 

Come vedete, tutto il mondo è paese e la globalizzazione ha offerto un vestito comune, un modello che ha stravolto i giovani di ogni paese!

Voi che ne pensate?

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28 marzo 2013 4 28 /03 /marzo /2013 15:35

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28 marzo 2013 4 28 /03 /marzo /2013 15:28

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26 marzo 2013 2 26 /03 /marzo /2013 22:51

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21 marzo 2013 4 21 /03 /marzo /2013 17:06

Abusare il Corpo o Essere Corpo?

 

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DIVENTA PADRE PER FORZA 


L'Alta Corte di Birmingham lo condanna ad essere padre "per forza" e a pagare gli alimenti. L'aveva conosciuta, le era piaciuta e ci era andato qualche volta a letto usando scrupolosamente il profilattico.

Eppure, Jonathan Evan, manager nel settore telefonico, e' diventato lo stesso padre.

La donna, infatti, gli aveva "rubato" lo sperma dal preservativo, l'aveva congelato e in seguito l'aveva usato per farsi inseminare artificialmente.

Nonostante si tratti di un "concepimento fraudolento" per il tribunale inglese il rapporto di paternità e' reale... con tutti gli obblighi di legge.

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19 marzo 2013 2 19 /03 /marzo /2013 13:30

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