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8 settembre 2014 1 08 /09 /settembre /2014 10:32
No facebook No Exist

No facebook No exist!

 

 

Ebbene sì, questa sembra l'evoluzione della specie, il risultato dell'evoluzione moderna!

L'uomo-facebook!

 

Se non hai un profilo non eisti, non fai parte della catena evolutiva,

sei un dinosauro, ti sei estinto!

 

Qualche mese fa, una vecchia compagna delle scuole, che non vedevo nè sentivo da più di 30 anni, finalmente mi ha rintracciata!

 

Di fatto sono più di due anni che stava cercando di rimettere insieme la classe ed io ero una delle poche che mancava.

Mi hanno cercato per mari e monti e visto che nessuno mi trovava hanno dedotto che mi ero trasferita all'estero, che chissà dove fossi, forse morta!

 

Quando ho chiesto se mi avessero cercata su internet, mi hanno risposto:

"Certo!" "Ma tu non hai una pagina facebook!"

 

E' vero!

Non ho una pagina facebook, ma sono presente in vari social network, ho scritto vari articoli, partecipato a conferenza, con video connessi, ecc.

 

Possibile che abbiano cercato solo su Facebook?

Possibile che internet corrisponda a Facebook?

Possibile che uno strumento come questo venga ridotto al profilo Facebook, ormai quasi unicamente luogo di pettegolezzo e spionaggio?

 

Forse dovremmo ricordare che internet è tanto di più, è uno strumento utile ed illimitato e anche che .... ti può ingoiare l'esistenza, se finisci nei meandri sbagliati,

rischi di prendere degli abbagli e di non vedere la realtà!

 

Cosa stavano cercando? Me o il mio profilo?

 

Come tutti gli strumenti, è necessario saperne essere padrone e consapevole, altrimenti rischia di diventare nocivo!

 

 

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7 luglio 2014 1 07 /07 /luglio /2014 09:10
I piccoli dolori che fanno crescere ... gli anestetici che danneggiano

 

 

I Piccoli Dolori che fanno crescere

e gli anestetici che danneggiano!

 

Da Dire una notizia importante che
ci ricorda la pericolosità dei farmaci!
Soprattutto sui bambini, il cui uso
è spesso superficiale e smodato!
I farmaci non lasciano indenni, soprattutto i bambini!
 Siamo troppo abituati a far passare
al più presto tutti i mali,
ma ricordiamoci anche che il dolore
serve a far crescere tolleranza fisica, psichica, emotiva, relazionale,
aiuta a crescere e a 
instillare fiducia!
MINORI. Aduc: Pericoloso l'uso di derivati benzocaina
In anestetico usato durante la dentizione
(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 4 lug. - "E' noto il fenomeno della dentizione nei bambini e dei problemi che puo' creare, al bambino e ai genitori. In media, i bambini ricevono un nuovo dente ogni mese, da 6 mesi di eta' fino a circa 3 anni, per un totale di 20 'denti da latte'. La dentizione puo' provocare irritabilita', qualche linea di febbre e il desiderio del bambino di masticare qualcosa di duro. Per cercare di risolvere il problema si ricorre ad un derivato della benzocaina, la lidocaina viscosa, che e' un anestetico locale, spalmato sull'anello da dentizione o direttamente sulla gengiva". Così Primo Mastrantoni, segretario Aduc, l'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori. L'uso di gel benzocaina "può portare a metaemoglobinemia, che e' un disturbo, a volte mortale, che fa diminuire l'ossigeno trasportato dal sangue- continua la nota- I bambini sotto i 2 anni sono particolarmente a rischio".

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7 giugno 2014 6 07 /06 /giugno /2014 14:23

Il mondo Attraverso il video!

E' tempo di cambiare

 

 

Questo video è interessante

lancia un appello e tante

utili riflessioni, per giovani e meno giovani

 

in un mondo dove ormai viviamo sempre più 

una quotidianità virtuale!

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2 aprile 2014 3 02 /04 /aprile /2014 08:14

La Quotidiana Violenza

 

Laboratorio

educativo-elaborativo
Condotto da

 

Dott. Sabrina Costantini

Piergiorgio Deriu

 

 

  Il laboratorio La Quotidiana Violenza, è un percorso educativo e rielaborativo rivolto ad adulti ed ha come tema fondamentale La Violenza a 360 gradi.

 

Gli obiettivi principali della giornata riguardano l’ampliamento della capacità di riconoscere la violenza, nelle sue varie forme, la capacità di nominarla, di sottrarsi alle sue manifestazioni e alle sue messe in atto.

 

E’ un percorso di educazione alla violenza, dove si sottolinea come la violenza abbia spesso sfaccettature sottili e invisibili, molto meno manifeste in termini concreti, ma pesanti nel riverbero psico-emotivo.

La violenza infatti, contrariamente a quanto si può pensare, non è un evento speciale bensì un elemento costante della nostra realtà quotidiana e riguarda tutti.

Ciascuno di noi è inconsapevolmente vittima e autore di atti di violenza, più o meno grande, più o meno esplicita.

Proprio per questo è fondamentale esserne consapevoli e saperla riconoscere.

 

Questo lavoro di sensibilizzazione costituisce un grande investimento, non solo per sé e le persone che ci circondano, ma può costituire un grande strumento di cambiamento per chi ha a che fare con bambini, adolescenti, insegnanti, ecc.

Il cambiamento, la riduzione della violenza infatti è un lavoro continuo e capillare.

 

Il percorso è attuato in gruppo, in modo da poter ottimizzare i rimandi degli altri rispetto al tema in oggetto.

Si useranno semplici esercizi, ricordi, riflessioni ed un lavoro sul corpo e attraverso il corpo, quale cassa di risonanza emotiva.

 

Sono richiesti:

  • Un abbigliamento comodo e a strati
  • Una coperta e un cuscino
  • Giornali e riviste varie, anche vecchie
  • Pranzo al sacco in condivisione

 

La giornata si terrà il sabato 12 aprile, ore 9.00-18.00, a Cascina (pi).

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20 marzo 2014 4 20 /03 /marzo /2014 21:37
Riflettiamo ancora sul ruolo femminile

 

Vi aspettiamo ancora a Marzo

per riflettere insieme e

confrontarci sulla violenza quotidiana

 

la violenza delle credenze, degli stereotipi,

delle pubblicità, delle limitazioni ....

 

A Cascina (pi) il 

28 marzo ore 17.30,

presso la biblioteca 

Peppino Impastato!

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3 marzo 2014 1 03 /03 /marzo /2014 17:20
7 marzo

Parliamo ancora di donne ...

e di uomini ....

con donne e uomini

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25 febbraio 2014 2 25 /02 /febbraio /2014 21:49

nauImmagine in linea 1

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12 febbraio 2014 3 12 /02 /febbraio /2014 17:46
La storia di Stella

La storia di Stella

 

Stella ormai ha 76 Anni, E' APPENA Tornata dall'ospedale, per un Intervento al cuore, Il Primo, ma non è Stata la prima della SUA Famiglia.

In famiglia Tutti hanno o Hanno avuto, chi Più non c'e, PROBLEMI cardiaci.

Tutti con Una Pressione estremamente bassa, ad un Certo punto registrano un'impennata pressoria ingiustificata, Perdono l'Orientamento, SI restringono le arterie, SI induriscono i Condotti Che portano al cuore, il cuore si stringe, e Tutto finisce per restringersi ulteriormente.

Tutto .... PROPRIO Tutto!

C'e la solitudine, l'incattivimento Estremo, NON C'E' Proprio nulla Più da osare.

Stella E' Talmente avara Che non pranza e non riscalda la casa! Non ha soldi da spendere, non puo!

Ma partiamo da Molto indietro, SI Arriva ad Una Famiglia con quattro Figli, di cui lei è La Seconda, almeno di Quel nucleo, con Una sorellastra inclusa.

Poi per la Verità, ne ha ALTRI fratellastri, Che non conosce.

Un padre Che di Figli ne ha Seminati Tanti, Sempre in giro, Senza occuparsi di Nessuno di Loro.

Una madre intenta al duro Lavoro, a portare avanti Una Famiglia, chissà se desiderata, dovuta, capitata, chissà.

Una madre Che ha rinunciato a Tutto, Proprio Tutto per i Figli, diventando Essenziale Fino all'osso. Una madre Che ha chiesto Loro un voto tacito di obbedienza Oltre OGNI Possibile limite.

Stella è La Più ribelle e docile Nello Stesso tempo. Non vuol Andare a scuola, non ne ha Voglia, non ha Voglia di molte Ulteriori cose e non le fa, ma poi subisce anche ciò Che non le spetta.

QUANDO la madre SI arrabbia con i suoi fratelli, Loro scappano e lei Rimane lì rannicchiata in Un angolo e ... le prende per Loro, anche se sono botte Che non la riguardano.

Si sposa Giovane, Con Un uomo possessivo e geloso. Lei Umile e pur esibizionista, ubbidisce eppur non SI cura di queste rimostranze coniugali, vestendosi in Modo Sempre vistoso.

Vive servendo Marito e Figlie, rinuncia al Lavoro per occuparsi in Modo Totale di Loro.

Anché le Figlie non studiano, non ne vedono l'Utilità, NE il Valore, Tanto Meno La Bellezza. Iniziano a Lavorare presto, SI agghindano alla moda, trovano presto il Fidanzato e DOPO UN Lungo fidanzamento SI sposano.

Sembra tutto perfetto, ognuno ha la SUA casa, il Suo Lavoro, la SUA Famiglia. Ma Arrivano i Figli e anche il Bisogno dei cambiamenti, Che allontana Le Due Sorelle, il Fino ad Allora Così unite!

Bhe, Oggi Questi nipoti di Stella, sembrano Aver Preso la SUA Eredità.

 

Sapete Quali Sono le Loro Aspirazioni?

ABBIAMO:

Una velina

Una cantante punk (capelli di mille colori e Vestiti anomali)

Un finto studente universitario

Un chitarrista di rock (Altrettanto stravagante)

 

E Stella, ormai vedova da 15 Anni, gira Ancora con minigonne, extantion, capelli biondissimi e Lunghi, tacchi alti e SI fa pagare la Spesa Dal Nuovo Fidanzato.

Lei riempie il carrello e lui Paga!

Ma non vivono Insieme, lei cerca di SALVARE le apparenze!

Ancora cerca di accontentare Tutti, il Fidanzato (anche lui vedovo) Che vive per lei, le Figlie Che non vogliono Che lei abbia ALTRI Compagni, i generi che si indignano per il nuovo fidanzato.

Eppure ubbidisce e trasgredisce!

E i nipoti Hanno Raccolto la SUA Eredità! Sembrano Aver saltato Una Generazione, ma Gli Effetti Sono Forti e Visibili.

Ribellione e obbedienza! Sono sbandati, Senza una vera strada, Ne serenità.

Libertà NON C'E'!

L'avarizia PRODUCE Semper i Suoi frutti, CIO' Che non viene seminato, marcisce e PRODUCE muffa e abbrutimento!

La storia di Stella

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5 febbraio 2014 3 05 /02 /febbraio /2014 08:52
Formazione Salking e violenza

 

CORSO DI FORMAZIONE SULLO 

STALKING

 

 

Avrà inizio il 15 Febbraio.

 

 

 

Saranno trattate tematiche relative agli aspetti psicologici,

sociali, culturali, legali, del fenomeno e della violenza in genere.

 

Sede:  Pisa.

 

 

Per info: sportellostalking@gmail.com

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15 gennaio 2014 3 15 /01 /gennaio /2014 14:06
Ramona e Beezus ....

Ramona e Beezus

Un mondo di colori, di emozioni,

di crisi, di tappe evolutive

 

 

Ramona e Beezus è un film del 2010, basato su un romanzo di Beverly Cleary.

Film diretto da Elizabeth Allen, alcuni interpreti principali: Joey King, Selena Gomez, John Corbett, Bridget Moynahan, USA.

 

La piccola Ramona (9 anni) ha una vivida immaginazione, un'energia senza limiti ed è soggetta a buffi incidenti che spesso la mettono nei guai e la rendono pestifera agli occhi degli altri. Beatrice "Beezus", la sorella maggiore, è una ragazza di 15 anni, alle prese con i primi problemi adolescenziali, di relazione e di cuore.

Beezus, perfetta in tutto, è spesso infastidita o imbarazzata dal comportamento di Ramona, da cui nascono atteggiamenti di insofferenza. Infine la sorella minore, di pochi mesi, ancora intenta a sputar pappine.

Un giorno il sig.Quimby torna a casa col morale a terra, è stato licenziato. La loro vita inizia a cambiare, la madre ritorna a lavoro e lui si occupa delle tre figlie e di cercare un nuovo impiego. Ramona così profondamente legata al padre e così tristemente presa a dimostrare di valere qualcosa, si sforzerà in ogni modo per aiutare i genitori a recuperare soldi. Ma ancora una volta, tanto sforzo non porterà ai risultati desiderati, bensì ad una serie di ulteriori guai.

Del resto, il padre stesso, nel tentativo di essere presente ed efficiente, compie lui stesso dei piccoli misfatti, che rendono la vita di Ramona ulteriormente difficile. Ad es. anziché prepararle l’uovo lesso per merenda, le mette in cartella un uovo fresco, la piccola cercando di riprodurre il favoloso modo di sbucciarlo, insegnato dal padre, si rompe l’uovo in testa, fresco! Proprio il giorno della foto!

Insomma, il padre sarà “un grande Ramona?”

 

Il padre trova lavoro, ma lontano di lì, così mettono in vendita la casa. Ramona dispiaciuta di andarsene, suo malgrado ne combina una delle sue.

Tutti esasperati, eccetto la zia, anche lei seconda figlia, che l’appoggia incondizionatamente. Dopo l’ennesimo guaio, il padre, che l’ha sempre sostenuta, si infuria e la rimprovera amaramente.

Da qui Ramona decide di andare via di casa.

La madre all’inizio non la prende sul serio, capendo poi il momento delicato, le prepara un’enorme valigia, piena di cose pesanti. La piccola si incammina a fatica, trascinando quel peso per strada, fino alla fermata dell’autobus. Il mezzo è arrivato, ma in quel momento squilla l’interfono, usato per la sorella nel momento del sonno al piano di sopra, questa volta è per lei, che si trova in un altro quartiere. La madre, questa volta lo ha usato per ritrovare lei e dietro l’angolo l’intera famiglia la sta aspettando a braccia aperte.

In quella valigia la bambina ha visto molte cose, il peso di ciò che porta via e di ciò che lascia, l’amore dei genitori e la difficoltà ad andarsene.

La zia finalmente corona il suo sogno, col fidanzato storico e l’insegnante di Romana ha creato un’offerta di lavoro per il padre, come insegnante d’arte. L’uomo infatti, bravissimo disegnatore ha rinunciato alla sua passione quando è nata la prima figlia e così ha accettato lavori remunerati, ma per lui scarsamente interessanti. E’ grazie al lavoro fatto per e con Ramona, attraverso il disegno, che sarà visibile il suo talento.

 

Un film leggero eppur pieno di significati.

Si parte dalla figura di Ramona, dal ruolo di seconda di tre figli, di bambina particolarmente dotata e disadattata proprio per questo. Una bimba tanto sensibile e amorevole, un po’ bistrattata, che non si adatta ai canoni comuni e fatica a trovare la propria strada. Questa bimba, in relazione con la classe, l’insegnante, i compagni, mette anche in risalto lo stile medio dei bambini e delle loro famiglie. La propensione all’omologazione nel vestire, pensare, atteggiarsi, la povertà di fantasia, di gioco libero, ecc. Evidenzia anche la condizione di vita delle famiglie americane, molto mobile e soggetta a continui cambiamenti di lavoro,di casa, di relazione, ecc.

Ramona, esprime anche le parti più infantili e più libere, che i genitori che represso e che temono di far riemergere (vedi il padre ad esempio).

 

Beezus da parte sua rappresenta la ragazza perfetta, omologata nel sistema, eppur con le ansie tipiche dell’adolescente, accentuate da questa perfezione apparente, “nessuno sa com’è veramente”. Non accetta la propria incapacità, rispecchiata nell’impaccio della sorella.

Anche lei, troverà il coraggio di dichiarare il proprio amore per l’amico d’infanzia, proprio nel momento in cui non c’è più chance, quando stanno per partire.

I genitori, sufficientemente sensibili e presenti, mostrano le grosse difficoltà a coniugare tutti i piani, quello delle aspirazioni personali con quello dell’impegno economico e familiare, quello delle ansie con quello educativo, il piacere, i sentimenti e la fantasia, con la realtà ed il dovere.

La zia, rappresenta la capacità di empatizzare, utilizzando il proprio vissuto personale, rappresenta un rifugio fondamentale, un appoggio emotivo indispensabile per la piccola Ramona, già abbastanza bistrattata.

Un vecchio amore, perso per motivi futili.

L’ex ragazzo della zia infatti, ha compiuto la scelta opposta al padre delle bimbe, ha rinunciato al matrimonio, per timore di perdere qualcosa di sé, ritrovandosi poi a ripercorrere la strada persa!

 

Insomma, un film carino, che sorridendo ci svela e condivide molti temi comuni a tutte le famiglie.

Ramona e Beezus ....

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