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21 luglio 2013 7 21 /07 /luglio /2013 13:43
La Madre-Onda

 

La Madre-Onda

 

 

Qualche giorno fa, al supermercato ho visto una giovane mamma di colore, con la sua piccina.

 

Le parlava in inglese ma soprattutto, le parlava col corpo.

La piccola avrà avuto circa due anni, la teneva in braccio e ad un certo punto ha iniziato a cullarla.

La vedevo da dietro …. E quindi non vedevo il viso e forse non ne ero distratta.

Mi sono incantata a guardarla.

 

Che c’è di strano?

Direte voi!

Bhe, era l’energia che promanava, era qualcosa di speciale, quasi magico, erano un “tuttuno”, ma soprattutto era un’onda.

 

Sì un’onda.

Non capivo come potesse muoversi con quella naturalità, con quella fluidità, usando tutto il corpo, con la piccola in braccio.

Ho pensato al modo di noi bianche di cullare i piccoli, c’avete mai fatto caso?

Li muoviamo con un movimento della parte superiore del corpo, solo il tronco, anche e bacino escluse, li agitiamo, li scuotiamo, li shakariamo.

Al massimo camminiamo o usiamo tutto il corpo, in modo non del tutto fluido.

Questa è la sensazione guardando una mamma caucasica, di varia nazionalità che culla il suo piccolo.

Non c’è armonia, ma un gesto, per quanto amorevole, ma un po’ agitato e impaziente.

 

Quella mamma invece stava ferma eppure si muoveva, come l’onda del mare appunto, che trasmette un movimento pur rimanendo nello stesso punto.

I piedi saldi a terra, ma il movimento delle gambe, delle anche, in un gesto così naturale e splendido, racchiudeva tutto l’universo!

 

Mi è tornato in mente la descrizione che nel ricchissimo romanzo “L’eleganza del riccio”, la ragazzina Paloma produce di un maori, che si differenzia nella sua danza propiziatoria pre-partita, rispetto agli altri.

Paloma dice appunto di essere folgorata dal fatto che quell’uomo sta fermo pur muovendosi e non dà l’impressione di fuggire come gli altri danzatori-guerrieri.

Qui sta le fondamenta della forza, che ha origine nel terreno come l’albero con le sue radici, se ben salde può permettere alla parte aerea di svilupparsi rigoglioso!

Se c’è solidità e fiducia, vero ancoraggio, allora la persona riesce ad andare, a sentirsi libero e stabile, a volare e ad avere un luogo dove tornare.

 

Quella mamma, non possiede un corpo, ma è un corpo e la relazione con la bimba passa in modo naturale e istintivo per il corpo, senza eccessive mentalizzazioni, come facciamo noi occidentali.

Quella è proprio una cultura del contatto, un allevamento del contatto.

Non c’è bisogno di insegnamento, appoggio, libri, per la maternità. Sta inscritto nel patrimonio del corpo femminile!

 

Un’onda che riesce a passare un’energia senza andare troppo lontano.

E la voce infatti, che diceva “Stop, J said stop!” alla bimba impaziente, era ferma ma dolce, un’onda anch’essa, in sintonia con tutto il resto del movimento.

 

Anche la voce infatti è il prodotto di un’onda, di una vibrazione che si promana all’interno di chi parla e all’interno di chi ascolta.

Non a caso, persona può essere inteso in due modi, sia come la maschera degli antichi greci, usata nelle tragedie, rimandando ad una dimensione di immagine, sia in senso di per-sona, attraverso il suono, ovvero ciò che noi siamo si promana attraverso il suono, come un’onda appunto, può o meno dolce, più o meno agitata, più o meno in sintonia.

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commenti

pure garcinia cambogia extract 03/14/2014 11:16

That is really true. No one has noticed such a thing before. May be it is the energy that is released by moving like that. This is really a wonderful post. Thank you so much for sharing the post.