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25 febbraio 2013 1 25 /02 /febbraio /2013 11:42

Prontuario per il Corpo

 

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Quanto segue, è rivolto unicamente al corpo!

Sì al corpo.

Non vi sorprendete, non è una scelta astrusa. In verità, si tratta di una comunicazione diretta col corpo.

Dal momento che la maggior parte delle volte, la mente ci mente, cioè ci inganna con i suoi mille giri e rigiri, allora ecco che decido di parlare direttamente al corpo, assai più saggio, più naturale e maggiormente in contatto con i bisogni e i desideri.

 

E poi …. Se la psiche influenza il corpo, lo stesso vale per il corpo: il corpo influenza la psiche!

Per cui, se adottiamo un cambiamento sul corpo, necessariamente passerà anche alla psiche, all’emotività!

In fondo, che importa da dove si parte?

L’importante è arrivare a destinazione.

E allora, ecco le direttive per il corpo! La mente intanto, vada a fare una passeggiata e non interferisca nella nostra conversazione, mi raccomando!

 

Cominciamo con il risveglio.

Al mattino, appena sveglio corpo, datti tempo!

Stiracchiati, rilassati e assapora ogni sensazione da parte di ogni tua parte.

Ce n’è una che cerca attenzione? Una che duole?

C’è prurito, senso di intorpidimento, arsura, calore, freddo …..?

Ti sei ascoltato? Hai dunque rispettato il messaggio che ti è arrivato?

Hai soddisfatto quei bisogni di caldo, freddo, sete, fame, tensione, prurito …..?

Se la risposta è SI, allora sei pronto per partire.

 

Appena apri gli occhi, osserva come osservi.

Quando apri gli occhi e vedi le prime immagini che ti circondano, come reagisci?

Chiudi gli occhi, li socchiudi, li sbarri?

Lascia che gli occhi si adattino alle immagini, alla luce, a ciò che si presenta intorno a te!

 

Gli occhi ancora in relazione agli altri.

Cosa fanno gli occhi, di fronte alle persone?

Cambiano direzione, evitano l’incontro con altri occhi, si aprono, si chiudono, assumono posture particolari …..?

Ricorda che se chiudi o socchiudi la tua apertura visiva, ridurrai ciò che fai entrare degli altri. Ti precluderai una gran parte di stimoli (spesso di quelli che arrivano diretti al cuore) e ti mostrerai superbo e arrogante, rifiutante!

Non aver paura di aprire in modo pieno e rilassato i tuoi occhi e di aprire una finestra generosa a quanto ti circonda!

 

Le orecchie. Un altro ben elemento di contatto!

Come le usi le orecchie, caro corpo?

Le apri ben bene? Le lavi e tieni ben recettive al mondo?

Ascolti tutti i suoni che arrivano a te, senza giudizio e senza filtro?

Se ti precludi una fascia di suoni, di parole o di discorsi, potrebbe atrofizzarsi una parte di te, lo sai vero?

Quale?

La mente, il cuore, le gambe, le braccia, ecc.

Diventando così, come un deserto che non riceve acqua.

 

 

La bocca.

Proprio quella. Non sorridere ironico.

La bocca, se te lo sei dimenticato, serve a molte cose, eccone alcune: a parlare, a soffiare, a baciare, a cantare, a ridere, a fare le boccacce, a dire senza parole …..

Se metti il morso alla tua bocca, se la riempi di sale o di amaro, se chiudi quest’apertura, non rimarrà molto in giro di te!

Non preservarti! Non stanca così tanto, usare la bocca!

Non risparmiare parole, complimenti, dolcezze sussurrate, clamori, trasalimenti, baci, sussulti, pernacchie, linguacce, starnuti, sbadigli e tutto quello che viene direttamente da dentro di te, da ogni parte di te, corpo saggio!

 

Il naso.

Ficca il tuo naso, liberamente dove vuoi!

Non farti inutili pudori. Non giudicare un odore cattivo e uno buono, è uno stimolo che proviene da fuori e da dentro te e comunica qualcosa.

Gli odori sanno di vita, di trasformazione, di messaggi, di alchimia, di energia, di molte altre cose ancora.

Non vorrai mica privarti dell’odore del pane appena sfornato? Dell’erba ancora bagnata di rugiada? Dell’odore inimitabile che i neonati lasciano ovunque si trovino? Dell’odore della madre che allatta? Dell’odore dell’orina, sparsa nei vicoli? Dell’odore dei cibi infranciditi? Di un cibo avariato, caduto dietro un mobile che non riesci a vedere? Di un fiore appena sbocciato in una mattina di primavera?……………….. ?

 

Le mani.

Le mani rappresentano un organo di contatto importantissimo. Il primo organo di contatto che differenzia l’uomo dall’animale. Sì, ricordate che la stazione eretta ha svincolato le mani da altre funzioni, donandole una grande libertà d’azione.

E allora usiamole!

Caro corpo, permetti alle tue mani di toccare tutto ciò che vuole toccare, di accarezzare, grattare, prendere, afferrare, avvicinare, simulare, allungare, spingere, sperimentare, analizzare ……

Non lasciare che siano preda di vergogna, non c’è motivo, loro sono libere, forti e importanti, ti avvicineranno il mondo e il mondo si avvicinerà a loro.

 

Le braccia.

Ah, le braccia, che gran strumento!

Sono forti, sono leve, sono sostegni, sono raccoglitori di abbracci, di tenerezza, sono insieme alle mani, il simbolo del tuo scambio col mondo, uno strumento così grande e potente.

Sono grandi portatrici di sensazioni quali caldo, freddo, ruvido, duro, morbido, soffice, pesante, leggero, ecc.

Non le limitare, loro riescono a fare molte cose, permetti loro di esprimersi in tutta la loro ricchezza e creatività.

 

Il collo.

Sì, il collo con le spalle sono un altro punto di grande passaggio, di collegamento fra la testa e la pancia.

Lasciali morbidi e aperti al flusso di passaggio, da sopra a sotto, da sotto a sopra.

Caro mio corpo, lascia che il collo e le spalle siano liberi di muoversi, di girarsi, di distendersi liberamente, senza remore, difese, né trincee.

Non ci sono guerre da combattere!

Il mondo non è un campo di battaglia, ma una foresta da esplorare, ricca, affascinante, misteriosa ….. talvolta pericolosa, ma niente che oltrepassi le capacità dell’homo sapiens!

 

Le gambe.

Un mezzo di spostamento fondamentale!

Con le gambe ti avvicini e ti allontani da tutto ciò che le braccia non riescono a raggiungere. Loro possono essere svelte, nervose, tese, rigide, flessibili, lente, naturali, forti, toniche, mansuete, inconsistenti …..

Puoi andare verso il mondo o puoi scappare da esso.

Usale per andare verso, che è meglio! Altrimenti, saranno sempre costrette a correre, per fuggire da qualcosa.

 

La pancia.

Sì, che c’è di strano?

La pancia è il luogo più segreto e importante di noi! Lì ci sono le energie primordiali, le emozioni, le istintualità.

Allora, non la reprimere, non la nascondere, non cercare di sopprimerla a tutti i costi, ma non farla neanche sfondare oltre i limiti.

Non la segregare nei canoni della moda, ma lascia che sia, non indurirla con doveri, con contrazioni inutili, lasciala morbida, pronta al passaggio per il fuori e dal fuori!

Ricorda che lì c’è un passaggio fondamentale: quello dell’aria e dell’ossigeno!

Insieme ad altri punti-strettoia, costituisce il via libero o meno per far entrare aria nuova.

Non limitare l’ossigeno-vita-vitalità-energia!

 

Ecco, se hai fatto tutto questo, ti faccio i miei migliori complimenti, perché vuol dire che ti sei dato uno spazio di libero movimento, caro corpo, vedrai che avrai sperimentato che il “mondo è la tua ostrica”!

Hai visto quante cose interessanti ci sono? Hai udito i suoni più impensati e annusato gli odori più stravaganti che parlano di terre lontane? Ed il sapore dei cibi, della pelle, del contatto, delle parole pronunciate senza la mente ……

Che leggerezza muoversi senza catene, senza pesi, né orpelli!

 

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