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2 novembre 2011 3 02 /11 /novembre /2011 11:59

                                                     Stile di dipendenza

Dott.sa Costantini Sabrina

 

 

Grafico n° 1. Confronto fra istituti e genere, relativamente al consumo di sigarette

 (Dato il problema tecnico, chi fosse interessato ai grafici mi scriva, glielo invio direttamente. sabrina.costantini1@tin.it)

 

Grafico n° 2. Confronto fra istituti circa l’abitudine di bere alcolici

 

Grafico n° 3. Confronto fra istituti circa l’abitudine di ubriacarsi

 

I grafici n° 4, 5, 6 ci mostrano la valutazione comparativa fra certe condotte (fumo, alcool e droga) con gli stili educativi. Da quanto possiamo vedere esiste una propensione degli stili educativi permissivo e supportivo ad influire su questi comportamenti, accrescendo la percentuale d’uso di fumo, alcool e presumibilmente droghe. Tendenza che non raggiunge però la significatività statistica.

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non è emersa influenza neppure fra stile educativo e uso dei media (cellulare, computer, Tv, play station) (per brevità, non riportiamo i dati).

Questa mancanza di correlazione ci induce a pensare che, o lo stile educativo non prevede la regolazione dell’utilizzo di tali mezzi (cellulare, PC, ecc.), in accordo con la loro supposta innocuità, oppure che il loro impiego è influenzato prepotentemente da altri fattori, che non sono mediati dallo stile genitoriale. Nel caso delle sostanze però, non si può parlare di loro presunta innocenza, in questo caso quindi peserebbe più l’ipotesi di una preponderante influenza di altri elementi.

In ogni caso, anche in assenza di significatività, si osserva comunque una tendenza da parte di stili educativi meno strutturati e rigidi, ad influire sul loro uso. E’ probabile quindi che queste condotte di abuso siano influenzate da fattori diversi, interagenti in modo diverso nelle varie circostanze, tale da creare un processo difficilmente misurabile in modo univoco. Può anche essere possibile che le condotte più soggette ad abuso, proprio perché facilmente seduttive e avvolte da certi valori simbolici, necessitano di una regolamentazione e di un controllo esterno forte e costante.

C’è inoltre da dire che, la classificazione dello stile educativo è stata compiuta in base all’autovalutazione dei ragazzi, per cui potremmo ipotizzare che questa percezione non corrisponda necessariamente all’idea teorica degli autori che hanno individuato queste categorie educative.

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