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27 aprile 2011 3 27 /04 /aprile /2011 12:06

SCUOLA D'INFANZIA E

POI ............

 

  

 

 

 SAM 0127

 
 
 
Avete letto il mio articolo "Scuola d'Infanzia?"
Se lo avete letto, adesso leggete quanto segue:
 
 
Gentile dott.ssa Costantini
la Redazione ha letto con interesse il suo articolo e le esprime le seguenti osservazioni:
- lo scritto ha un'impostazione che difficilmente lo colloca tra gli articoli di approfondimento di Educare.it (veda a tal riguardo le indicazioni redazionali: http://www.educare.it/j/home/collabora/indicazioni-redazionali)
- la Redazione non condivide la critica di fondo dell'articolo, né la sua rabbia e lo sconcerto ...
  
Pertanto la Redazione ritiene di non pubblicare il suo scritto e la invita, se crede, a pubblicarlo autonomamente nella Bacheca dei Lettori
 
 
 
Bene, questa è la risposta
fornita dal sito www.educare.it che dopo mia sollecitazione, in seguito ad un'attesa di due mesi,  han risposto come riportato.
 
Devo dire che ciò che mi ha sconcertato, non è certo stato il rifiuto,
bensì le motivazioni del rifiuto "non condivide nè la rabbia e lo sconcerto"
Che suona come: noi non vogliamo fare polemica,
siamo un sito di educazione ma vogliamo vedere solo il rosa del mondo educativo, le teorie e le proposte pedagogiche!
Bhe, mi spiace e mi sconvoglie molto, perchè quanto esposto nell'articolo è la realtà, non un riferimento ipotetico,
e se si vuol veramente parlare di educazione non ci si può esimere da guardare anche ciò che non funziona e cercare di capire perchè o comunque migliorarlo!
E poi, anche la forma ha lasciato a desiderare .......
hanno optato per il silenzio
fino a che, dopo ripetuta insistenza non hanno potuto più tacere.
 Vista così, certi siti sembrano solo un salotto con the e pasticcini!
 
 E poi, francamente quello è lo stesso sito che ha riportato l'intervista di Bollea, dove il Prof. esorta ad "Insegnare ad essere rivoluzionari ai nostri bambini"
Mi chiedo francamente se hanno letto e se hanno compreso ciò che scrivevano o se non fosse solo un modo per fare audience, visto che il Prof. Bollea è scomparso e si doveva citarlo!
 
Cosa insegniamo ai nostri bambini, se facciamo finta di non vedere?
Per fortuna, non tutti i siti censurano la libertà di parola, di opione, di sconcerto e di rabbia e due giorni dopo, lo stesso articolo è apparso su www.psiconline.it.
Per fortuna qualcun altro fornisce uno spazio per essere rivoluzionari!
Che altro dire?!

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Psiche-Soma in libertà - in psico-quant'altro
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commenti

Claudia Graziani 04/30/2011 15:00


Essendo un'addetta ai lavori, posso dire che tutto quello che è scritto nell'articolo è tristemente vero, anche se non si può estendere a tutte le scuole italiane... purtroppo a molte però, troppe.
Ma proprio perché sono dentro la questione, posso aggiungere che esistono altre due tristi realtà: una è che alla maggior parte dell'utenza sfugge il tutto o addirittura non interessa; l'altra è
che laddove la scarsa professionalità regna sovrana, tutto esiste tranne il desiderio di ammetterla e tanto meno di correggerla. Dunque un articolo così risulta scomodo per gli pseudoeducatori e
incomprensibile per i genitori (la maggior parte) non competenti in ambito di educazione (non di istruzione, è ben diverso). Nella scuola per essere efficaci ed un po' ascoltati, bisogna parlare
poco, dire l'essenziale, fare gli equilibristi tra quello che va detto, quello che non è travisabile e quello che si accetta che venga detto, altrimenti si viene messi al bando. Nessuno stupore
quindi di fronte al rifiuto di pubblicarlo.
Le teorie educative sono ancora solo sulla carta e di solito chi le studia, fatica poi a metterle in pratica, ma non vuole sentirselo dire. Chi invece riesce a realizzarle nel concreto ( e per
fortuna ne conosco diverse), di solito è la persona che parla poco e interviene sui bisogni spontaneamente, senza codificarli con paroloni eruditi.
Sono la prima a essere avvilita per quanto ancora siamo retrogradi e ancora più per come i tagli del governo ci levino le poche risorse che abbiamo. Ma sono convinta che la strada più efficace non
sia una denuncia così diretta e multidettagliata. Lo so perché mi scontro con questi muri tutti i santi giorni.


Psiche-Soma in libertà 05/02/2011 15:36



Grazie dell'interessante e utile commento, Claudia!


Non so cosa serva, nei confronti di una tale realtà,


penso che ciascuno deve fare ciò che meglio crede e che meglio sa fare.


Tanti interventi, più o meno corretti, più o meno diretti, sono comunque qualcosa di significativo, una voce nel silenzio!


Come dice lei, ai più non interessa, ma qualcuno che ascolta c'è!