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3 dicembre 2011 6 03 /12 /dicembre /2011 14:32

Presentando …..

"A spasso con la paura"

 

Dott.sa Sabrina Costantini

 

 libro[1]

 

Prossimamente su questo blog vi presenterò a piccole dosi, il mio libro “ A spasso con la paura. Noi due insieme”.

Perché ve lo presento in questo luogo e in questa forma?

La storia è un po’ questa, qualche mese fa sentivo di avere delle cose da dire, ma non sapevo bene cosa, c’erano dei movimenti dentro me che non riuscivo ad identificare, tanto meno a darvi una forma. Poi ho deciso di mettere su carta e ho iniziato un viaggio, all’inizio vago, confuso ma poi piano piano ha preso una connotazione, poi ne ha presa un’altra e ha trovato il suo naturale percorso.

In pochi mesi ho concluso questa narrazione. Non so bene cosa ne sia venuto fuori, indubbiamente è qualcosa di diverso dagli articoli o dalle storie che ogni tanto scrivo.

A Spasso con la paura ha come oggetto principale la relazione con noi stessi, col nostro bambino interiore, una sorta di elogio al nostro bambino, ma ancora di più una via per imparare ad accettare e accompagnare questo nostro esserino nel mondo, per prenderlo per mano e condurlo oltre la paura. Quella paura che ci attanaglia ogni giorno, per i motivi più disparati, dai piccoli ai grandi, dai bruscoli ai macigni, da motivi oggettivi e visibili a quelli soggettivi, interni, invisibili talvolta.

Noi due insieme si riferisce proprio al bambino, al percorso compiuto insieme dall’adulto e dal bambino appunto, nella vita attraverso la paura. Anzi, se proprio vogliamo specificare ulteriormente possiamo dire che la paura è la vera compagna del bambino, insieme alla gioia e alla spontaneità, perché è lui che più di ogni altro vive il terrore di affrontare eventi per lui troppo grandi, di non essere capace, di non essere bravo, all’altezza delle aspettative, ecc. Il nostro adulto deve imparare non a sopprimere il bambino, ma a sostenerlo, amarlo e a condurlo oltre la paura, verso la cura delle vecchie ferite, inflitte dal mondo, in direzione della realizzazione di sé e delle parti più spontanee, in sintonia dei propri bisogni.

Insomma è una sorta di riflessione lungo il cammino della vita, che ci mostra mille realtà, mille emozioni, prove, situazioni, dolori. Rappresenta il tentativo di mostrare che la paura costituisce non una debolezza ma una forza, una via per incontrare noi stessi. Per cui, questo mio scritto vuol ricordarci di non scappare da essa, ma di percorrerla, di andare pari passo con essa, tenendola per mano, rendendola nostra amica e compagna di viaggio.

Questo percorso, questo mio intento è stato portato avanti, utilizzando delle storie, per bambini e per adulti, ma anche pezzi di storie vere, vissute concretamente. Rappresenta un insieme di riflessioni con me stessa e con chi ha voglia di ascoltarle.

Perché questo libro non ha preso una forma editoriale?

C’ho provato e ho avuto molte risposte in questo senso. Proposte di autofinanziamento, proposte senza contributo di autofinanziamento, proposte diverse e variegate. Mille parole seduttive, venditrici, più o meno veritiere. Ma alla fine, non ho accettato nessuna di queste.

Il fatto è che io non ho bisogno di pubblicare a tutti i costi, non mi serve a nulla dire di aver pubblicato un libro. Mi interessa condividere alcuni temi con voi e niente più, ma non certo in questo modo, non a qualsiasi condizione.

Tutte queste proposte mi hanno fatto capire che ciò che scrivi non interessa a nessuno, basta pagare in modo diretto o indiretto e ciò che scrivi verrà pubblicato, buono o cattivo che sia. Onestamente avrei preferito una critica o un rifiuto, piuttosto che un’accettazione incondizionata. Mi ha fatto vedere ancora di più che vari libri non sono un granché e la pubblicazione non è una garanzia. Mah, speriamo che sia così, solo per una piccola fetta di essi.

Per quel che mi riguarda, non amando molto i compromessi, ho deciso di proporre A spasso con la paura nel mio blog. Non sono una scrittrice, per cui lo stile non è certo piacevole e scorrevole come i romanzi che siete abituati a leggere, non è neanche un libro tecnico, è un pezzo di strada raccontata e condivisa.

Per cui, non mi dilungo oltre, mi auguro che qualcuno riesca a condividerlo con me, a comprenderlo e soprattutto che possa essere d’aiuto, possa costituire uno spunto di riflessione. Chiunque voglia poi condividere le sue riflessioni, considerazioni e valutazioni, è ben accetto (inviatemele pure a sabrina.costantini1@tin.it).

 

Buona lettura! E …. speriamo che sia buona!

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