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9 luglio 2012 1 09 /07 /luglio /2012 09:35

Come sto con me,

Come sto con gli altri?

 

 

 

 

SAM 0503 

 

 

 

 

 

 

Ebook di …..

Un gruppo di psicologi Contromano

Progettato e realizzato da

Sabrina Costantini, Ivan Ferrero, Gioja Marinozzi,

Laura Caminiti

PRESENTAZIONE

 

 

 

 

Questo nostro Ebook, inizia e s’intitola con una domanda “Come sto con me, Come sto con gli altri?

 

In questa domanda si traduce lo scopo della nostra trattazione, la motivazione di fondo, ovvero stimolare la riflessione sul proprio modo di stare, sul modo di rapportarci a noi e di conseguenza agli altri.

 

Questi due termini, noi e gli altri, s’inseguono e si richiamano a vicenda. Talvolta siamo così presi da ciò che gli altri dicono, agiscono, come si relazionano con noi, che ci dimentichiamo di guardare Noi, ci dimentichiamo che Noi facciamo parte di questo quadro, che Noi siamo gli attori protagonisti delle nostre vicende personali.

 

Capita di sentirci vittime del mondo, degli altri, ma dimentichiamo che quanto otteniamo dipende da ciò che doniamo a noi stessi e agli altri.

 

Ciò che riceviamo non è altro, che il risultato del boomerang che ritorna indietro. Se diamo con forza, determinazione, generosità, abbondanza, con onestà, con cura, con rispetto, tornerà tutto questo e forse qualcosa in più. Se diamo con debolezza, con dubbio, con riserbo, con manipolazione, con aggressività, tornerà proprio questo e forse qualcosa in più!

 

Allora cominciamo a guardare prima noi stessi, poi ci rivolgeremo al mondo e alla nostra qualità relazionale esterna.

 

Non si tratta di un testo specialistico, scritto con linguaggio tecnico e riflessioni teoriche, bensì un insieme di considerazioni, riflessioni, domande, aforismi, che fungono da spunto di riflessione.

 

Questa nostra scelta è stata frutto del desiderio di scrivere qualcosa per tutti, leggibile, fruibile e in aggiunta piacevole. I contenuti proposti sono importanti e profondi, per la vita dell’essere pensante e senziente, ma non per questo devono essere pesanti e allarmanti.

 

Nello stesso modo, anche le cose che ci riguardano, del nostro mondo interno, del nostro modo di vivere, possono essere mirate senza eccessive ansie o giudizi.

 

Insomma, ci piace pensare che leggiate quanto segue con leggerezza, ma che non le prendiate con leggerezza, perché si tratta del nostro bagaglio, del nostro incedere nel mondo, della nostra vita, della nostra casa.

Speriamo vivamente che stiate bene con noi e con voi stessi, lungo questo breve percorso narrativo.

 

Il testo è iniziato un po’ per gioco, per l’incontro di professionisti diversi e ha prodotto cose interessanti, in modo piacevole. All’inizio non sapevamo cosa ne sarebbe venuto fuori, abbiamo cominciato a scrivere un articolo, poi un altro, poi i commenti, poi ancora articoli, insomma con ordine sparso, senza un’apparente logica. Sapevamo, avevamo deciso in partenza il titolo ed il tema, non avevamo idea di come sarebbe andata a finire, di cosa sarebbe emerso nel complesso.

 

Sicuramente quest’aspetto si evince e produce un’impronta non del tutto ordinata al testo, almeno non nell’accezione a cui siamo abituati a pensare il concetto di ordine e di testo di lettura, soprattutto scritto da specialisti.

 

Nello stesso modo, c’è da aggiungere che questo ebook costituisce il primo di una serie, che abbiamo già progettato e stiamo portando avanti. Ma in realtà questo non è stato il primo ad essere pensato, è stato uno dei tanti, iniziati più o meno insieme e non si sa per quale logica razionale, è stato il primo ad arrivare a termine. Ripeto, non c’è una logica razionale, ma sono convinta che ce ne sia una, non ancora chiara e sicuramente irrazionale. Penso ci siano forze inconsce che ci hanno spinto a scrivere questi articoli, all’interno di questo contenitore e ci hanno portato a terminare questo libro, prima degli altri.

 

Forse perché il rapporto con noi e con gli altri è proprio l’origine di tutto, forse anche perché noi per primi, che ci siamo trovati a condividere un progetto senza conoscerci un granché, avevamo bisogno di confrontarci, misurarci e argomentare insieme è stato un primo modo. Ed eccoci qui!

 

Anche la foto in copertina ha una sua storia, che inconsapevolmente si lega a tutto questo. Nel dover scegliere l’immagine, mi sono trovata a combattere con il rispetto del copyright e con un’immagine di cui non trovavo più la fonte. Ho mollato tutto e ho attinto alla mia personale collezione di foto. Ho scelto quella che vedete, ma non so perché, mi sembrava che potesse starci. Solo in un secondo momento, mi sono accorta che rappresentava la bocca della Balena della storia di Pinocchio (che nella narrazione in realtà è un pescecane), fotografata a Collodi nel rispettivo parco.

 

Per la verità, non lo avevo focalizzato subito, ma quando ho realizzato ho pensato che l’inconscio avesse operato una scelta sensatissima!

Bhe, in fondo chiedersi come stiamo, è un po’ come tornare nel ventre della madre-balena, come ritornare dentro noi, in un luogo ovattato e protetto, dove ci attende uno spazio ed un tempo senza tempo, né limiti, né razionalità. Non a caso Pinocchio ritrova Geppetto nel ventre della balena e lì scelgono insieme per la vita, per la vita insieme: l’inizio della sua umanità definitiva.

Ma se guardiamo il fatto che in realtà nella storia si tratta di un pescecane, veniamo rimandati all’altra faccia della medaglia, quel ventre che ci accoglie e ci protegge, può anche ingoiarci definitivamente, portandoci così alla morte. Il ritornare a sé infatti, deve costituire una fase, un processo e non una meta.

 

Amo pensare che la riflessione con noi stessi, il recupero del contatto con sé, porti alla vita e agli altri, attraverso una serie di pioli-denti che fungono da spartiacque, da cardini, indicatori e spinte per un percorso che si alterna fra il dentro ed il fuori, fra noi e gli altri.

 

Anche l’ebook ha vissuto fasi alterne, momenti in cui si riempiva di contenuti e momenti di stasi, fra dentro e fuori, seguendo una sua personale onda. La cosa che mi ha veramente colpito è stato che negli ultimi giorni, prima della stesura definitiva, si è innescato un rimando continuo di considerazioni e riflessioni su alcune delle nostre trattazioni.

 Penso che potevamo andare a ruota libera ancora per un bel po’. Si è innescato proprio un processo di libere associazioni, dove ciascuno ha messo sé stesso senza remore. Non solo, abbiamo vissuto appieno che l’incontro genera sempre qualcosa di nuovo, di ricco, che cresce gradualmente. Da un’idea ne nascevano almeno altre due e così via ……….

 

E’ stato veramente un piacere, un bell’incontro e una scoperta.

 

Forse, non a caso questo è avvenuto proprio in relazione al brano “Straordinari o comuni”.

Penso che ciascuno di noi abbia lavorato in ogni istante sul filo dell’individualità e del gruppo. Questi termini si sono rincorsi e si sono intrecciati in una logica di maggiore visibilità e straordinarietà, da una parte e in una di scomparsa nell’insieme, nella compattezza anonima del tutto, dall’altra.

 

Nel mio vissuto, nessuno ha cercato di risplendere sugli altri, ma ciascuno ha cercato di portare la propria individualità in una forza comune, che come il corso del fiume, converge in un’unica meta!

 

Grazie a tutti i colleghi che hanno partecipato!

Un grazie speciale a Ivan, che svolge un grande lavoro di sottosuolo, non sempre visibile, ma indispensabile e importante!

 

E …. Grazie a tutti voi che avrete il desiderio di leggerci!

 

 

 

 

 

                                               Dott.sa Sabrina Costantini


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