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11 settembre 2013 3 11 /09 /settembre /2013 15:53

Alcool e Adolescenti

La legge c’è ma viene ignorata

 

 

 

Sul Quotidiano Tirreno del 10 settembre 2013, cronaca di Pisa, si legge l’intervista del Prof. Patussi sui dati che riguardano il consumo di alcool da parte degli adolescenti.

Mi chiedo perché si intervenga così poco!

Infatti, le legge che vieta la somministrazione di alcoolici ai minori è in vigore da un anno e senza dubbio è un passaggio importante per l’Italia, il problema è la sua attuazione.

 

In questi mesi, diversi sono stati i ragazzi finiti sulle cronache per il loro coma etilico, da Pietrasanta, Versilia, Massa, ecc.

L’ultimo in termini di tempo, un ragazzo dei Paesi Bassi, di pochi giorni fa, che trovandosi ad una festa, organizzata da un 47enne, in un locale non di proprietà.

 

Il ragazzo ha bevuto secondo l’ultima moda:

 

una zuppiera piena di un mix di superalcoolici,

un gruppo di ragazzi, circa 7-8 e tutti insieme con le cannucce pescano dalla stessa zuppiera.

 

Bhe, di fatto il ragazzo di 15 anni si è sentito male ed è finito in ospedale per coma etilico!

 

Volete un po’ di numeri ancora?

L’Italia ha guadagnato il primo posto per la percentuale di ragazzi fra gli 11 e i 15 anni che abusano di alcool, nel corso della settima.

 

Ancora:

 

  • 5751 gli accessi al pronto soccorso toscano per problemi legati al consumo di alcool
  • 4947 accessi al pronto soccorso toscano per intossicazione acuta da alcool
  • 8940 accessi ospedalieri toscani di persone con problemi di alcool
  • 2 su 10 i toscani che hanno subito un ricovero per problemi di alcool
  • 11-18 anni la fascia d’età dove si registra un aumento di aperitivi alcoolici e birra
  • 2008 e 2009 gli anni in cui si registra un aumento di consumo di alcoolici da parte delle donne

 

 

Penso che sia abbastanza!

 

I numeri terrorizzano e ci presentano una realtà molto allarmante. La legge c’è, ma deve essere osservata.

I controlli sono bassi, soprattutto sui locali e le bevute sembrano un incentivo alla frequentazione dei locali.

Non si offrono sconti sul prezzo dell’ingresso, ma con il costo dei biglietti si offrono, compresi nel prezzo, tre drink. Immaginate cosa succede!

Vi sono anche ragazzi che non li consumano tutti, per cui li rivendono agli altri. Qualcuno arriva anche a 10 consumazioni in una sera!

Ammesso che non abbia già presenziato e consumato in altri locali, allora il numero non si conta.

Ha un impatto di marketing più d’effetto offrire 3 drink, piuttosto che fare uno sconto di X%.

E poi, è molto economico.

 

Sapete quanto costano tre cuba libre ad un gestore di locali?

1,50 Euro.

Sì avete capito bene! Cari ragazzi, venduti per 1,50 Euro.

 

Certi contesti lucrano sulla vostra vita, per pochi euro, che però nella mischia della maggioranza e della moda, fanno grandi cifre.

Che importa chi ci rimette, finchè dura!

 

Talvolta si fa molto scalpore su altre realtà, ma l’alcool non è meno grave, anzi i suoi effetti e il grado di dipendenza è superiore alle droghe.

 

I danni sulla salute dell’adulto sono enormi, si va dai problemi epatici, a quelli gastro-intestinali, a quelli renali, al de nutrimento, ai danni sul sistema nervoso centrale, solo per citarne alcuni.

Il Professor Patussi ci ricorda anche che il cancro è uno di questi, meno visibili ma reali e gravi danni.

Adesso aumentiamo in modo esponenziale tutto questo, nei giovani, per la velocità del loro metabolismo, perché ancora in fase di crescita e abbiamo un bel quadro.

 

 

Non dimentichiamo poi i danni psicologici, comportamentali, relazionali.

Non c’è più contatto con sé o con gli altri, per divertirsi, vivere, per stare, per evitare dispiaceri, si deve essere sballati!

E non pensiate che il giorno dopo, tutto è passato!

Affatto, sia nel corpo che nella psiche.

Il giorno dopo e quello ancora permangono i segni sul corpo e nell’autostima.

Di fatto non si è capaci di gestire il tempo, che sia di svago, di impegno, di studio, ecc. da sobri, con le uniche proprie risorse!

Spesso si instaura un circolo vizioso difficile da spezzare, sia per il mondo emotivo del singolo, sia per le dinamiche di gruppo. Non si può certo rifiutare una bevuta o lo svuotamento della zuppiera con cannucce annesse e connesse.

Questi beveroni alcolici tra l’altro sono di origine sconosciuta, un po’ come l’MDMA, ovvero l’ectasy o disegner drug, le droghe sempre diverse. Disegnate appunto, di volta in volta per eludere ai controlli.

Nei beveroni alle feste è un po’ la stessa cosa, si mescola quello che capita e così si beve quello che c’è, che importa?

Basta stonarsi!

Ma a che prezzo?

 

Non dimentichiamo che la dipendenza psicofisica da alcool è grave e pericolosa, quanto o più di quella da sostanze.

Aggiungiamo poi, che spesso i giovani mischiano alcool con sostanze psicoattive, creando un mixer pericoloso, non di rado letale!

 

Anche se l'uso e l'abuso non è giornaliero, ma relegato alle uscite o al fine settimana, la dipendenza è importante e soprattutto tossica!

 

Val la pena di valutare quanto costa tutto questo, in termini emotivi, evolutivi, relazionali, biologici, di sanità personale, familiare e pubblica, di costi, di umanità!

 

Val la pena di fare un bilancio fra ciò che ci interessa davvero e ciò che ci viene offerto, fra le possibilità e le volontà!

 

Quanto teniamo ai nostri giovani?

 

Capisco che sia difficile cambiare abitudini di socializzazione per i giovani, la bevuta è diventata il mezzo di raffronto, di scambio, di socializzazione,ecc.

Ma se la cultura tutta comincia a passare messaggi diversi e ad offrire alternative, mezzi altri per vivere e vivere in socialità, per divertirsi, ostacolando la facile fruizione di alcoolici, forse si può cambiare anche questo trend così pericoloso che va solo aumentando!

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